La scorsa notte e' morto a 82 anni don Oreste Benzi,
fondatore della comunita' Papa Giovanni XXIII .
Don Oreste ha speso tutta la sua vita nella difesa degli ultimi, dei piccoli. Lo ricordo sorridente, sempre deciso e chiaro nelle scelte, durante i numerosi incontri in cui lo abbiamo visto protagonista, nel corso degli anni, nell'universita' di Bologna, chiamato dal cappellano don Tullio Contiero, a dare la sua testimonianza di vita cristiana al mondo studentesco, ai cattedratici e ai baroni dell'ateneo bolognese, nelle aule di Istologia di via Belmerolo e nell'aula delle Nuove Patologie del policlinico S. Orsola.

Nel momento in cui chiuderò gli occhi a questa terra...
Il commento al brano biblico di Giobbe (19,1.23-27) scritto da don Benzi per venerdì 2 novembre, Commemorazione di tutti i fedeli defunti, e giorno in cui lui è tornato al Padre
Nel momento in cui chiuderò gli occhi a questa terra, la gente che sarà vicino dirà: è morto. In realtà è una bugia.
Sono morto per chi mi vede, per chi sta lì. Le mie mani saranno fredde, il mio occhio non potrà più vedere, ma in realtà la morte non esiste perché appena chiudo gli occhi a questa terra mi apro all'infinito di Dio.
Noi lo vedremo, come ci dice Paolo, faccia a faccia, così come Egli è (1Cor 13,12). E si attuerà quella parola che la Sapienza dice al capitolo 3: Dio ha creato l'uomo immortale, per l'immortalità, secondo la sua natura l'ha creato.
Dentro di noi, quindi, c'è già l'immortalità, per cui la morte non è altro che lo sbocciare per sempre della mia identità, del mio essere con Dio. La morte è il momento dell'abbraccio col Padre, atteso intensamente nel cuore di ogni uomo, nel cuore di ogni creatura.
(da Pane Quotidiano novembre-dicembre 2007)
Anche da questa terra lontana

quella ionica-tarantina, affacciata sui due mari, sale la nostra vicinanza a quanti lo hanno conosciuto e all'intera famiglia " papa Giovanni XXIII" sparsa sui vari continenti.








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