Un amico, FORZA RAGAZZI, dal suo Blog mi ha invitato a dare un contributo sulla depressione che colpisce gli adolescenti, come padre di due ragazzi ho ritenuto mio dovere rispondere e data la serietà del tema ho deciso di riportare su questa pagina delle riflessioni, che ci possono aiutare a capire i nostri ragazzi e la difficoltà che possono avere a mostrare se stessi.
DEPRESSIONE
un problema poco riconosciuto tra i giovani
1. Le persone tendono generalmente a vedere l'adolescenza come un periodo di confusione, ricco di cambiamenti d'umore e d'intensi eventi emotivi.
2. In effetti, gli adolescenti, avvicinandosi all'età adulta, affrontano diverse nuove sfide e pressioni sociali e alcuni vivono con difficoltà questa fase di transizione.
3. Molti, compresi gli esperti, erano soliti una volta, minimizzare questi cambiamenti d'umore e del comportamento, giudicandoli manifestazioni normali dell'adolescenza, "una fase" da superare per crescere.
4. C'è tuttavia un numero sempre crescente di prove che dimostrano che tali problemi non sono sempre un aspetto normale del processo di crescita.
5. Per molti adolescenti, sintomi come la mancanza di gioia, la confusione, l'isolamento, il ritenersi incompreso e manifestare un atteggiamento ribelle possono essere indice di un disturbo dell'umore.
6. Gli studiosi affermano che gli aolescenti possono ammalarsi di depressione quanto gli adulti.
7. A tutte le età, la depressione è una condizione che dovrebbe essere presa sul serio, perchè si accompagna a gran sofferenza e può interferire significativamente con la vita d'ogni giorno, con il funzionamento sociale e il benessere generale.
8. Nei casi più gravi, la depressione può portare al suicidio e purtroppo, negli ultimi 30 anni, la percentuale di suicidi tra i giovani è progressivamente aumentata, senza contare le morti dovute a comportamenti a rischio con valenza suicida.
9. Per fortuna la depressione adolescenziale risponde efficacemente agli interventi terapeutici: questi però non sono sempre messi in atto perchè la malattia spesso non è riconosciuta.
10. Genitori, insegnanti, medici e chiunque sia vicino ai giovani dovrebbe fare uno sforzo per riconoscere la depressione ed intervenire quando necessario.
11.Se credi di conoscere un giovane che stia soffrendo di depressione, sei nella condizione di poterlo aiutare. E' raro, infatti, che un adolescente riconosca d'essere depresso, perchè i giovani possono mostrarsi riluttanti a comunicare ad altri le loro sensazioni di tristezza e le loro emozioni.
IL RISCHIO DEL SUICIDIO
E' terribile, ma la tragica verità è che il suicidio è diventata la seconda causa di morte tra i giovani tra i 15ed i 19 anni.
La prima causa di morte è rappresentata dagli incidenti, soprattutto automobilistici e anche tra questi una certa parte sono attribuibili, in forma più o meno diretta, a comportamenti spericolati (per esempio guida spericolata e troppo veloce, guida dopo abuso di sostanze) che spesso esprimono un disagio psichico.
La percentuale di suicidio tra i giovani è triplicata negli ultimi 30 anni.
Alcuni sondaggi mostrano che circa il 40% degli studenti di scuole secondarie hanno preso in considerazione il suicidio in qualche occasione, più o meno seriamente.
Se un giovane (o chiunque tu conosci) ti confida di avere avuto idee di morte o fantasie suicidarie, la cosa più importante che puoi fare è prenderla sul serio. Vi sono evidenti prove che chiunque parli di suicidio lo stia pensando veramente
Gli esperti rilevano che la maggioranza dei giovani che tentano di suicidarsi ne hanno parlato in precedenza.
Cerca aiuto immediatamente.
Un medico o uno psichiatra sono le persone cui rivolgersi.
Per ragioni non completamente chiare, certi adolescenti sono più vulnerabili di altri.
Occorre porre attenzione ad alcuni segni specifici come le modificazioni marcate della personalità o del comportamento, disturbi del sonno e dell'alimentazione, gravi cadute nella resa scolastica o lavorativa.
Molti giovani a rischio prendono la loro tragica decisione subito dopo una delusione come la fine di una relazione, un fallimento scolastico o sociale, un litigio con i genitori o uno scontro con un'autorità.
Il ricorso all'alcool è riscontrato in circa la metà di tutte le vittime di suicidio giovanile.
COME RICONOSCERE LE SITUAZIONI A RISCHIO?
Quali sono i giovani maggiormente a rischio?
Non è facile innanzi tutto più ragazze che ragazzi soffrono di depressione e tentano
Tuttavia tra i giovani che tentano il suicidio, i maschi portano a termine il tentativo più delle ragazze.
Gli esperti credono di aver individuato tre gruppi d'adolescenti particolarmente sensibili al problema del suicidio.
Il primo di questi gruppi è formato da soggetti che presentano i sintomi "classici" della depressione, quali tristezza e perdita di ogni speranza. si tratta di ragazze soprattutto, ma certamente non solo.
Il secondo gruppo è composto da perfezionisti che s'impongono livelli di riuscita molto alti. Questi adolescenti, per lo più maschi, sono spesso ansiosi, isolati e socialmente ritirati.
Il terzo gruppo è formato principalmente da maschi che esprimono la loro depressione con comportamenti aggressivi come l'uso di droghe, sfida con l'autorità ed atteggiamenti rischiosi.
Di seguito sono elencati alcuni comportamenti osservabili, che sono più frequentemente associati ad un rischio di suicidio nei giovani
Parlare di morte, suicidio o farsi del male.
Presenza di panico e d'ansia cronica.
Insonnia costante.
Cambiamenti nelle abitudini di sonno e/o alimentari.
Recenti e ripetuti fallimenti scolastici o lavorativi.
Cessione d'oggetti personali particolarmente cari.
COMINCIARE UNA CURA
Molti giovani depressi possono beneficiare di una cura. Il primo passo, chiaramente, é prendere contatto con un professionista per confermare un dubbio, per trovare sostegno ed aiuto. Parlarne con il medico di famiglia é una buona idea, visto che lui é già a conoscenza della storia della salute dei suoi pazienti. Assieme al giovane, la sua famiglia ed il medico possono arrivare a decidere quale tipo di trattamento sia idoneo.
Per alcuni adolescenti potrà bastare soltanto una serie di colloqui di sostegno, in cui talvolta sarà opportuno inserire la presenza della famiglia.
Per altri il medico di famiglia consiglierà una terapia farmacologica o deciderà di consultare uno psichiatra, per confermare una diagnosi dubbia e definire un più preciso programma di cura.
Un trattamento efficace offre speranza.
La depressione in questo particolare gruppo può essere maggiormente difficile da individuare, dal momento che questi giovani tendono a negare qualsiasi sentimento di depressione e a rifiutare una proposta d'aiuto. E' una situazione assai pericolosa, perchè questi sono i giovani con maggiori probabilità di portare a termine i tentativi di suicidio.
il suicidio.