Per la pace nel mondo freeburma2
martedì, 01 luglio 2008

o mente...lybera i miei versi...

La poesia di Alda Merini

"Una volta sognai"

Una volta sognai
di essere una tartaruga gigante
con scheletro d'avorio
che trascinava bimbi e piccini e alghe
e rifiuti e fiori
e tutti si aggrappavano a me,
sulla mia scorza dura.

Ero una tartaruga che barcollava
sotto il peso dell'amore
molto lenta a capire
e svelta a benedire.

Così, figli miei,
una volta vi hanno buttato nell'acqua
e voi vi siete aggrappati al mio guscio
e io vi ho portati in salvo
perché questa testuggine marina
è la terra
che vi salva
dalla morte dell'acqua.


(da www. Repubblica.it- 26 giugno 2008)

Mi preme ricordarvi un evento storico che in questi giorni ci vede protagonisti nel bene e nel male, di una portata sociale, politica, umana, culturale e religiosa, capace di dare  senso alla Vita e alla Storia.  Dalla Sicilia, va espandendosi per il resto del Paese, una riflessione sul destino dell'uomo errante, in cerca del senso della Vita e della propria Storia, che lo spinge ad attraversare i flutti del non senso e di una storia che non trova compimento.lampedusa

Il 28 giugno 2008, a Lampedusa è stato inagurato sulle sponde del Mediterraneo un monumento in memoria degli emigranti morti e dispersi in mare. Il monumento realizzato gratuitamente dall'artista Mimmo Paladino è stato voluto dalle organizzazioni Amani, Arnoldo Mosca Mondadori e Alternativa giovani. Il monumento alto 5 metri e largo 3 è stato realizzato in ceramica refrattaria, raffigurante una Porta, un entrata.

Una Porta che fa Memoria dei nostri limiti, preconcetti, differenze, calcoli, profitti, colori di pelle, di fede, di idee, di istruzione, di culture, di certezze tutte nostre, di apertura e chiusura in base alle circostanze. Una porta che fa memoria e silenzio, capace di dar luce e voce alle coscienze che dal mare guardano e parlano verso di noi, i nostri figli. 

Tale monumento che ha visto nella sua realizzazione e inaugurazione la presenza di tanti, artisti, personalità della cultura, autorità internazionali, locali, regionali e nazionali, vede una corale adesione sempre crescente. Tali organizzazioni che hanno promosso l'iniziativa ci chiedono di aderire e apromuovere tra gli amici l' APPELLO :

Il testo che segue è l' APPELLO tratto dal calendario 2008 di Amani intitolato "Migranti".

Ogni giorno decine di migranti cercano di raggiungere il territorio del nostro Paese e, attraverso di esso, l'Europa. Ogni anno centinaia di loro muoiono nel corso di questo tentativo. Negli anni, essi sono diventati migliaia e migliaia: 11.098 dal 1988 al ottobre 2007 lungo le frontiere europee, secondo l'Osservatorio sulle vittime dell'immigrazione di Fortress Europe. E' una strage senza testimoni, senza denunce e molto spesso senza sepoltura, perche' la maggior parte delle vittime perisce in mare e i corpi non vengono recuperati. Persino nel caso del maggior naufragio di migranti, quello avvenuto la notte di Natale del 1996 al largo delle acque di Porto Palo in Sicilia, nel quale morirono 283 persone, sebbene il relitto sia stato localizzato, nessuno ha voluto assumersi l'onere delle operazioni di recupero. E' dunque anche una strage senza pieta'.
 I migranti vengono dal Sud e dall'Est del mondo verso l'Italia. Vengono ad accudire i nostri anziani, a sorvegliare i nostri figli, a pulire le nostre case, a servire alle nostre mense, a lavare i nostri piatti, a raccogliere le nostre immondizie, a mandare avanti le nostre imprese artigianali, le colture e le stalle, gli impianti industriali e i servizi. Portano lavoro, umilta', energia, un enorme desiderio di riscatto: vengono da noi per migliorarsi. Portano anche giovinezza e forza vitale alla nostra societa' senescente, disponibilita' alle mansioni che da noi si rifiutano, speranza d'avvenire che a noi si comunica.

La strage di migranti ai nostri confini e' il prezzo pagato alla nostra impreparazione, incomprensione, indifferenza di fronte a un fenomeno umano di proporzioni epocali. Per questo pensiamo che un monumento ai migranti possa essere non un risarcimento, ma un riconoscimento dovuto alle sofferenze patite anche per noi.

            Se come noi pensi che questa memoria sia dovuta

                                      firma l'APPELLO.

Per aderire invia una mail a monumentolampedusa@email.it
 inserendo il tuo Nome, Cognome e Città 
scrivendo nell'oggetto ADERISCO ALL'APPELLO

All'APPELLO hanno gia' aderito rappresentanti della cultura, dell'arte, delle istituzioni e dell'impresa, tra cui:

Ennio Morricone, Antonio Tabucchi, Arnaldo Pomodoro, Alessandro Passadore, Andrea Aiello, Eva Cantarella, Guido Martinotti, Giulio Giorello, Lella Costa, Khaled Fouad Allam, Lucio Dalla, Don Gino Rigoldi, Don Virginio Colmegna, Ottavia Piccolo, Ada Gigli Marchetti, Roberto Vecchioni, Luca Pignatelli, Maurizio Cucchi, Laura Boldrini, Salvatore Veca, Margherita Hack, Alda Merini, Pietro Veronese, Bruno Arpaia, Nicoletta Mondadori, Alfredo Rapetti, Fabrizio Ferri, Bianca Beccalli, Anna Cataldi, Mimmo Paladino,...

Info:

www.amaniforafrica.org – tel. 02.48951149  www.arnoldomoscamondadori.it - www.alternativagiovani.it

 

martedì, 01 gennaio 2008

 La notte è già alle nostre spalle, i fuochi d'artificio hanno illuminato i nostri volti, gli abbracci hanno riscaldato per un pò i nostri cuori, ora la luce del giorno illumina il nostro cammino quotidiano.

 I CARE TARANTO

  NELL NUOVO ANNO 2008

 IN QUESTO GIORNO DEDICATO ALLA PACE,

INVITA ALLA RIFLESSIONE E ALL'ADESIONE  E ALLA...

campagna per una proposta di legge di iniziativa popolare che dichiari

l'Italia "Zona Libera da Armi Nucleari"

                            

Cominciamo subito

L'appello della campagna


La messa al bando di tutte le armi nucleari è un’aspirazione condivisa da tutta l’umanità.

Scritto da Comitato Promotore e pubblicato il 25-07-2007


La messa al bando di tutte le armi nucleari è un’aspirazione condivisa da tutta l’umanità.

A livello internazionale, invece, stanno aumentando ricerca e produzione di nuovi tipi di bombe atomiche. Altre potenze finanziano l’ammodernamento dei propri arsenali nucleari. Ed aumentano, di conseguenza, i Paesi che vogliono entrarne in possesso per acquistare peso sulla scena mondiale.

In Italia abbiamo 90 testate atomiche. Non dovrebbero esserci. Nel 1975 l’Italia ha ratificato il Trattato di Non Proliferazione nucleare impegnandosi (art. 2) a non produrre né ad accettare mai sul proprio territorio armi nucleari. Secondo il diritto internazionale, l’Italia le deve rifiutare. Per Alleanza (NATO), invece, le accetta. Non possiamo avere due pesi e due misure.

I negoziati internazionali per liberare l’umanità dalla minaccia atomica rimangono impantanati perché chi possiede le armi atomiche vuole solo che nessun altro le abbia. Ma non è disposto a rinunciarvi. E questo invece era l’impegno sottoscritto nel Trattato di Non Proliferazione (art.6): arrivare al disarmo nucleare totale e globale.

Cominciamo da qui

Cominciamo da noi

Per questo lanciamo una raccolta di firme per una legge d’iniziativa popolare. Affinché si dichiari l’Italia “Paese Libero da Armi Nucleari”.  Diventeremo, come l’Austria, uno dei 106 Stati del mondo dove le bombe atomiche non hanno diritto di cittadinanza. Saremo la maggioranza, nella buona compagnia di tutti gli Stati dell’America centro-meridionale, dell’Africa, del Pacifico, del sud-est asiatico. E cammineremo anche noi verso un futuro senza atomiche.

La proposta di legge di iniziativa popolare
Testo della proposta

Scritto da Comitato Promotore e pubblicato il 25-07-2007



Art. 1 - Obiettivi e finalità
1. Il territorio della Repubblica Italiana, ivi compresi lo spazio aereo, il sottosuolo e le acque territoriali, è ufficialmente dichiarato “zona libera da armi nucleari”.
2. Il transito e il deposito, anche temporaneo, di armi nucleari e di parti di armi nucleari non è ammesso in nessuna circostanza sul territorio della Repubblica, così come individuato al comma 1.
3. Il Governo provvede ad adottare tutte le misure necessarie, sia a livello nazionale che internazionale, per assicurare la piena applicazione del presente articolo entro e non oltre il termine di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Art. 2 - Entrata in vigore
1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Della Repubblica.

                www.unfuturosenzaatomiche.org                materiali

 

 

 Martin Luther King Jr - I Have a Dream

                        

 BUON ANNO, BUON 2008