Per la pace nel mondo freeburma2
mercoledì, 02 luglio 2008

Ho ricevuto dagli amici bolognesi del centro Studi Donati  una mail.

A tutti coloro che hanno incontrato don Contiero
giovedi' 3 luglio alle ore 18.30
ricorderemo don Tullio Contiero nel giorno della sua scomparsa
con una Messa presso la basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano in Strada Maggiore 4 - Bologna.


 La mail mi ricordava la ricorrenza della morte di un sacerdote, guida e padre che ha fatto del nostro essere cristiani, uomini seminatori di speranza, di ponti, di idee, dell'andare oltre...

don Tullio Contiero  -sinai-

La mail mi ricordava il nostro essere figli, allievi, di una lettura evangelica fatta da uomini per gli uomini, vicini e lontani.

La mail mi ricordava tutte le volte che don Contiero scendeva giù a Taranto per venire a trovarci e ci chiedeva di essere preso alla stazione di Bari, perchè il tratto fatto in macchina tra terra rossa, muri a secco, oliveti secolari, vigneti, trulli, mucche, industrie siderurgiche e Taranto affacciata sulle sponde dei due mari ci permetteva di aprire il cuore  con gioia e di capirci al volo.  I pensieri, ricordi,  volti, le conferenze, le partenze per l'Africa, i bilanci pastorali, le vocazioni, la Chiesa e tante altre cose, facevano si che i nostri cuori battessero allo stesso tempo e i nostri polmoni si espandessero con la stessa capacità vitale e al suo ritorno a Bologna nel sorriso aperto e abbraccio veloce ci si trasmetteva il nostro essere cristiani qui ed oltre, ora e anche domani.

Ecco perchè domani parto per Bologna per essere sotto le due torri, nella chiesa di S. Bartolomeo e Gaetano per partecipare con gli amici del Centro Studi Donati alla Messa che lo ricorderà. Sono certo che incontrerò il mio don nel volto, nelle storie e nelle scelte di tanti. Io ci sarò, perchè come ripeteva lui << il sangue non è acqua...>>.

Qualche mese fa ho voluto attraversare l' Italia e spingermi nella distesa della campagna veneta, tra Padova e Chioggia, vicino Venezia, dove nella desolata campagn, tra poche case un cimitero semplice e lindo mi aspettava da tempo, poichè mi ero promesso di fare questo pellegrinaggio sulla tomba di Don Contiero...

Bagnarsi col sacrificio, nell'incontro dei grandi Testimoni del Tempo e della Storia Cristiana fa bene al corpo, all'anima e al saper vivere...da cristiani.

Tomba di Don Tullio Contiero

«Allargare le idee in piu' direzioni: ecco il segreto per riscattarsi e riscattare. Perdendo le proprie certezze si rimane piu' aperti, piu' disponibili non solo alle attese delle religioni, ma soprattutto al vento dello Spirito Santo...
Dimenticavo di dirti che il viaggio comincia da domani, secondo le promesse e la logica dei preparativi, [...] per restare bene in piedi e camminare sugli itinerari di certi missionari diventati familiari nella cultura di queste settimane: Comboni, De Foucauld, Francesco Saverio, Madre Cabrini...
»
         (da una lettera di don Tullio Contiero)


postato da: giorossetti alle ore 22:46 | Permalink | commenti (1)
categoria:bologna, , universitĂ , don contiero, centro studi donati
mercoledì, 12 marzo 2008

visione innocente della realtĂ Cari amici,

ho appena letto e sottoscritto la petizione on-line:

"PER SERVIZI PUBBLICI DI ALTA QUALITA'  ACCESSIBILI A TUTTI"

nel sito web della CES,
http://www.petitionpublicservice.eu

Personalmente sono d'accordo con quanto richiesto con la petizione, e penso che anche voi concorderete. Potreste dedicare un minuto a questo argomento, consultando il sito e, eventualmente, firmare la petizione?

Per apportare un maggiore contributo alla causa della presente petizione, sarebbe utilissimo se potessi inviare un breve messaggio e-mail per informare amici e conoscenti.

tarantoponte


If you would like to help some more to support the cause of this petition, it would be great to take a moment now and send a quick email message to let some friends and allies know about it.
Here's some text you can just copy and paste into your own email  message to help spread the word about this petition:

   i nostri panni ...di famiglia...                                                                               + --------- copy from here --------- +

Dear Friends,

I have just read and signed the online petition:

"FOR HIGH-QUALITY PUBLIC SERVICES, ACCESSIBLE TO ALL"
 
hosted on the web by ETUC at http://www.petitionpublicservice.eu/
  
I personally agree with what this petition says, and I think you might
agree, too. 

If you can spare a moment, please take a look, and consider signing
yourself.
  
Best wishes,





postato da: giorossetti alle ore 23:04 | Permalink | commenti (1)
categoria: , petizione, servizi pubblici, alta qualitĂ 
martedì, 04 marzo 2008

 

 

 

DAL SUD DEL MONDO AL SUD ITALIA

IL PROBLEMA DEI RIFIUTI

29 FEBBRAIO TEATRO MONTICELLO - Presso i Padri Gesuiti- GROTTAGLIE - TA

 DSCN6061

Mi piace, oggi ringraziarvi per le 5000 visite effettuate su questo sito, in compagnia di Padre Alex Zanotelli, penso che sia la persona giusta atta a dare un senso,29-2-08 4 ZANOTELLI alla semplice e povera testimonianza che questo spazio vuole offrire.

Alex Zanotelli, ebbi modo di conoscerlo nel mio periodo bolognese, parlo degli ultimi anni 70 e poi 80, quando oltre agli studi ero impegnato nella pastorale universitaria, anni difficili quelli, dove le problematiche che riguardavano gli "ULTIMI", facevano a fatica ad entrare nel mondo studentesco e baronale dell'Università di Bologna. Parlare da cattolici in una società opulenta, quella bolognese che si gloriava delle famose tre T, Tette, Tortellini e Torri, era dura. La città rossa, operaia, cooperativistica e di parte, non accettava l'umanesimo integrale, rifiutava di confrontarsi con la Populorium Progressio di Paolo VI. o la Pacem in Terris e la Gaudium et Spes di Giovanni XXIII. Era difficile parlare nella platea variegata delle aule universitarie a nome della Chiesa. Bologna la dotta, Bologna la rossa, Bologna che sapeva far rendere l'industria alberghiera, quella delle camere affittate agli studenti.....col pugno chiuso, nel fine settimana correva verso Rimini.

DSCN6059

Mi recai in Africa nel '89, facendo tappa nella realtà egiziana del Cairo e poi in Tanzania nella realtà del socialismo democratico di Nierere ed infine  l'ultima tappa doveva essere quella del Kenia, diritti da Zanotelli a Nairobi, nella baraccopoli degli appestati. Non fu possibile, perchè finì il carburante,   i dollari, che  mi potevano bastare  solo per il ritorno. Pazienza, mi dissi, lo incontrerò per strada...

Zanotelli oggi è impegnato nella sua missione tutta italiana, in Campania e conoscitore delle realtà umane e materiali di tale regione e del dramma della "Munnezza" descritta dai mass-media  in questi giorni, è stato invitato a presentare tale  realtà  a Grottaglie, paese delle famose ceramiche  in provincia di Taranto, dove è presente un comitato cittadino di volontari che quotidianamente presenzia nella zona antistante la discarica pubblica e denuncia il pericolo di un ulteriore allargamento del sito e della pericolosità che questo può comportare per la vicinanza  delle tubature dell' Acquedotto Pugliese. 

Una serata eccezionale, che ha dipinto negli animi dei presenti all'incontro, la vera realtà sconosciuta a tanti.

La sala ospitante era gremita, la presenza maschile e femminile passava in rassegna le diverse età, i giovani davano speranza all'importanza del dibattito. Dopo i saluti da parte del padrone di casa , un padre gesuita anch'egli già missionario in Africa, la parola è passata ad un rappresentante del comitato permanente presso la discarica di Grottaglie, infine ha preso la parola Alex Zanotelli. L'incontro iniziato intorno alle 20,30 è finito verso le 23,15. Dibattito frizzante, vero, testimonianza di prima linea, da Nord a Sud e da Sud a Nord, dove sono emersi gli  interessi economici che in modo trasversale attraversano le nostre teste investendo porzioni di un mondo burocratico, politico, imprenditoriale e della malavita, in modo inverosimile.

DSCN606329-2-08 6 ZANOTELLI                                GRAZIE  A PADRE ZANOTELLI..

               GRAZIE  AI 5000 AMICI...di questo sito..                        

postato da: giorossetti alle ore 23:06 | Permalink | commenti (3)
categoria: , grottaglie, rifiuti, discarica, alex zanotelli
venerdì, 30 novembre 2007

Siamo fortunati, riusciamo ancora ad emozionarci,...e

dobbiamo molto a persone che con cuore aperto, intelligenza d'animo e trasparente vivere, ci fanno dono del loro essere, Persona, Artista, Poeta, Cultore del bello.. .

Ci sono molti modi di parlare e vivere d'amore, la vita nelle sue traversie, nei suoi aspetti chiari ed oscuri, ma Roberto Benigni con la declamazione magistrale dei passi della Divina commedia, sa puntare al centro dell'ascolto di ognuno di noi, quello interiore.

Amare se stessi, una persona, la propria metà, la gente, la propria città, amare DIO...

Quando la cultura esce dai vari salotti, di porta a porta, o di Costanzo, ecc., ed entra in punta di piedi nelle nostre case, per sedersi affianco a noi e prenderci sottobraccio e poi parlarci col cuore, allora la VITA E' BELLA..

                                                                       Grazie Benigni, Grazie Roberto

roberto benigni

 Taranto, ha bisogno di essere incoraggiata ad osare contro tutte le forze avverse, ad uscire dall'Inferno per poter godere del Paradiso..

Grazie Dante, Grazie Alighieri

I NOSTRI FIGLI, COSA HANNO FATTO PER MERITARSI IL PRESENTE...D'INFERNO...?!

 CANTO V     -     INFERNO

                           Così discesi del cerchio primaio

                           giù nel secondo, che men loco cinghia

3     e tanto più dolor, che punge a guaio.

Stavvi Minòs orribilmente, e ringhia:

essamina le colpe ne l’intrata;

6     giudica e manda secondo ch’avvinghia.

Dico che quando l’anima mal nata

li vien dinanzi, tutta si confessa;

9     e quel conoscitor de le peccata

vede qual loco d’inferno è da essa;

cignesi con la coda tante volte

12     quantunque gradi vuol che giù sia messa.

Sempre dinanzi a lui ne stanno molte:

vanno a vicenda ciascuna al giudizio,

15     dicono e odono e poi son giù volte.

"O tu che vieni al doloroso ospizio",

disse Minòs a me quando mi vide,

18     lasciando l’atto di cotanto offizio,

"guarda com’entri e di cui tu ti fide;

non t’inganni l’ampiezza de l’intrare!".

21     E ’l duca mio a lui: "Perché pur gride?

Non impedir lo suo fatale andare:

vuolsi così colà dove si puote

24     ciò che si vuole, e più non dimandare".

Or incomincian le dolenti note

a farmisi sentire; or son venuto

27     là dove molto pianto mi percuote.

Io venni in loco d’ogne luce muto,

che mugghia come fa mar per tempesta,

30     se da contrari venti è combattuto.

La bufera infernal, che mai non resta,

mena li spirti con la sua rapina;

33     voltando e percotendo li molesta.

Quando giungon davanti a la ruina,

quivi le strida, il compianto, il lamento;

36     bestemmian quivi la virtù divina.

Intesi ch’a così fatto tormento

enno dannati i peccator carnali,

39     che la ragion sommettono al talento.

E come li stornei ne portan l’ali

nel freddo tempo, a schiera larga e piena,

42     così quel fiato li spiriti mali

di qua, di là, di giù, di sù li mena;

nulla speranza li conforta mai,

45     non che di posa, ma di minor pena.

E come i gru van cantando lor lai,

faccendo in aere di sé lunga riga,

48     così vid’io venir, traendo guai,

ombre portate da la detta briga;

per ch’i’ dissi: "Maestro, chi son quelle

51     genti che l’aura nera sì gastiga?".

"La prima di color di cui novelle

tu vuo’ saper", mi disse quelli allotta,

54     "fu imperadrice di molte favelle.

A vizio di lussuria fu sì rotta,

che libito fé licito in sua legge,

57     per tòrre il biasmo in che era condotta.

Ell’è Semiramìs, di cui si legge

che succedette a Nino e fu sua sposa:

60     tenne la terra che ’l Soldan corregge.

L’altra è colei che s’ancise amorosa,

e ruppe fede al cener di Sicheo;

63     poi è Cleopatràs lussurïosa.

Elena vedi, per cui tanto reo

tempo si volse, e vedi ’l grande Achille,

66     che con amore al fine combatteo.

Vedi Parìs, Tristano"; e più di mille

ombre mostrommi e nominommi a dito,

69     ch’amor di nostra vita dipartille.

Poscia ch’io ebbi il mio dottore udito

nomar le donne antiche e ’ cavalieri,

72     pietà mi giunse, e fui quasi smarrito.

I’ cominciai: "Poeta, volontieri

parlerei a quei due che ’nsieme vanno,

75     e paion sì al vento esser leggeri".

Ed elli a me: "Vedrai quando saranno

più presso a noi; e tu allor li priega

78     per quello amor che i mena, ed ei verranno".

Sì tosto come il vento a noi li piega,

mossi la voce: "O anime affannate,

81     venite a noi parlar, s’altri nol niega!".

Quali colombe dal disio chiamate

con l’ali alzate e ferme al dolce nido

84     vegnon per l’aere dal voler portate;

cotali uscir de la schiera ov’è Dido,

a noi venendo per l’aere maligno,

87     sì forte fu l’affettüoso grido.

"O animal grazïoso e benigno

che visitando vai per l’aere perso

90     noi che tignemmo il mondo di sanguigno,

se fosse amico il re de l’universo,

noi pregheremmo lui de la tua pace,

93     poi c’hai pietà del nostro mal perverso.

Di quel che udire e che parlar vi piace,

noi udiremo e parleremo a voi,

96     mentre che ’l vento, come fa, ci tace.

Siede la terra dove nata fui

su la marina dove ’l Po discende

99     per aver pace co’ seguaci sui.

Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,

prese costui de la bella persona

102     che mi fu tolta; e ’l modo ancor m’offende.

Amor, ch’a nullo amato amar perdona,

mi prese del costui piacer sì forte,

105     che, come vedi, ancor non m’abbandona.

Amor condusse noi ad una morte.

Caina attende chi a vita ci spense".

108     Queste parole da lor ci fuor porte.

Quand’io intesi quell’anime offense,

china’ il viso e tanto il tenni basso,

111     fin che ’l poeta mi disse: "Che pense?".

Quando rispuosi, cominciai: "Oh lasso,

quanti dolci pensier, quanto disio

114     menò costoro al doloroso passo!".

Poi mi rivolsi a loro e parla’ io,

e cominciai: "Francesca, i tuoi martìri

117     a lagrimar mi fanno tristo e pio.

Ma dimmi: al tempo d’i dolci sospiri,

a che e come concedette amore

120     che conosceste i dubbiosi disiri?".

E quella a me: "Nessun maggior dolore

che ricordarsi del tempo felice

123     ne la miseria; e ciò sa ’l tuo dottore.

Ma s’a conoscer la prima radice

del nostro amor tu hai cotanto affetto,

126     dirò come colui che piange e dice.

Noi leggiavamo un giorno per diletto

di Lancialotto come amor lo strinse;

129     soli eravamo e sanza alcun sospetto.

Per più fïate li occhi ci sospinse

quella lettura, e scolorocci il viso;

132     ma solo un punto fu quel che ci vinse.

Quando leggemmo il disïato riso

esser basciato da cotanto amante,

135     questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi basciò tutto tremante.

Galeotto fu ’l libro e chi lo scrisse:

138     quel giorno più non vi leggemmo avante".

Mentre che l’uno spirto questo disse,

l’altro piangëa; sì che di pietade

141    io venni men così com’io morisse.

E caddi come corpo morto cade.

 

 

postato da: giorossetti alle ore 00:56 | Permalink | commenti
categoria: , taranto, paradiso, inferno, dante alighieri, divina commedia, robert benigni
martedì, 27 novembre 2007

YouTube (introcaso79) - Quando la cozza nasceva a Taranto

 marexis riportava tale commento sul filmato:

" davvero molto bello!!!!
La vera Taranto!!! Quella fatta da gente che ogni giorno si fà un **** così per portare il pane a casa!!!! "

YouTube (saVVatore) - Gino il barbiere parla di Marc Poll

ceskoi nel commento al filmato riportava questa riflessione:

" Mudù marc poll auerr! Io quando andavo al cimitero lasciavo sempre due sigarette vicino alla sua tomba! un grande "

Comunque la pensiamo, rimane la certezza che la storia è fatta dagli uomini, nel bene e nel male...

postato da: giorossetti alle ore 00:16 | Permalink | commenti (1)
categoria: , barbiere, cozza tarantina, marc poll
venerdì, 16 novembre 2007

 

 

RICEVIAMO DALL'ASSOCIAZIONE " TROVIAMO I BAMBINI "  L'INVITO A FAR PASSARE QUESTO MESSAGGIO ...

 

 

<< Questo Comitato qualche mese fa, aveva segnalato la problematica RITALIN…

Le scuole sono iniziate, onde evitare che qualcuno si inventi nuove malattie, vi invitiamo a guardare questo video, per essere informati e non “raggirati”…

Rileggete l’articolo che avevamo pubblicato:

Attenzione pericolo per i nostri bambini

Non fatevi prendere in giro, informate TUTTI I GENITORI che conoscete, molti non navigano sulla grande rete…

Pretendete dal Preside della scuola dove vanno i Vostri bambini che venga fatta
LA GIUSTA INFORMAZIONE.

“Quando non conosci SEI VITTIMA…”

Grazie a tutti.

IL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI >>

 Guardate il video, dura circa 10 minuti…

 

La prima domanda che sorge è: “Ma in Italia ?”

Eccovi di seguito la risposta…

http://www.troviamoibambini.it/index.php/ritalin-bambini-vivaci-drogati/

 

 

 

 

DIFFONDETE A TAPPETO.

postato da: giorossetti alle ore 02:02 | Permalink | commenti
categoria: , ritalin, adhd, anfetamine, iperattivitĂ , associazione troviamo i bambini