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venerdì, 21 marzo 2008

I CARE SEGUE I RITI DELLA SETTIMANA SANTA A TARANTO

COPPIA DI PERDONI IN PELLEGRINAGGIO AI SEPOLCRI

ore 1,30 nella notte in processione con mio figlio

 

Seguiamo con Fede, i Riti della Settimana Santa a Taranto,  le tradizioni di questo popolo tarantino, con il cuore pieno di speranza.

 In silenzio e in cammino penitente seguiamo la notte buia, aspettando l'albeggiare e la vittoria della   luce , la Speranza di una Fede rinnovata, in cui l'uomo possa incontrare l'altro uomo, nella propria umanità, senza la paura e la sopraffazione, senza la teatralità di parole e gesti vuoti di significato.

postato da: giorossetti alle ore 21:58 | Permalink | commenti (3)
categoria:fede, tradizioni, riti, taranto, processioni, settimana santa
domenica, 16 marzo 2008

La mia Parrocchia insieme alle altre della Vicaria, hanno organizzato una Via Crucis per le strade del quartiere. Numerosa la folla dei fedeli che si distribuiva lungo il percorso, con partecipazione dei vari gruppi ecclesiali, che vedeva le varie generazioni seguire il Crocefisso lungo il Calvario cittadino, tra i focolari domestici, botteghe e automobilisti indaffarati a tornare a casa, da lavoro. Riflettevo nelle varie stazioni, quanto poco tempo sia passato da quell'evento maturato sul Golgota. Ci siamo fermati davanti ad un palazzo, dove le cronache tarantine e  nazionali in questi giorni ci hanno fatto  conoscere la dura realtà della follia e della debolezza in cui versa il genere umano e la sua prima organizzazione sociale, la famiglia.

 

Crocifisso per le strade di Taranto

Pochi giorni fa, alle luci del primo mattino e in poche ore, si è consumato in un appartamento del palazzo che sta alle spalle del Crocifisso, lo sterminio di una intera famiglia. Un uomo, separato dalla moglie,  con fare omicida entrando in casa e brandendo un martello ha ammazzato la moglie Anna Maria e le due figlie Cristina e Rossella ed in seguito si è tolto la vita, suicidandosi.  La moglie infermiera prestava servizio nell'ospedale cittadino, le due figlie studentesse, lui medico vascolare del medesimo ospedale. Lo sconforto ha colpito l'intera città, i vari ambiti che vedevano coinvolti gli sfortunati interessati hanno visto calare le tenebre. La follia, la disperazione, la paura e tante cose altre che non conosciamo, hanno fatto si che un uomo possa spezzare e spegnere la vita di quattro persone.

Riflettendo davanti a quella casa, il Crocifisso raffigurante il Cristo inchiodato,  ho ritrovato il significato di questa Pasqua, che con fatica andavo cercando. Il Cristo, i chiodi, la Croce, la tortura, la disperazione, la morte, una famiglia, un martello, il dolore atroce, la morte...

Sì, 2000 anni sono davvero pochi, da quando è morto il Cristo. In questi giorni Taranto vivrà la sua settimana maggiore, quella santa, con i suoi riti sacri, di tradizioni, di fede..., sarà ripiegata su se stessa, mentre parte dell'umanità cittadina andrà per altre strade, alla ricerca di una speranza ancora non trovata.

In questi giorni i quotidiani locali,  sono pieni di approfondimenti, di lettere al direttore, su quanto accaduto e guardando la mia e altrui vita personale e familiare, mi chiedo, se le nostre presenze vicino alla famiglia siano state sufficienti e qualitativamente efficaci. Quanti silenzi, disattese, assenze, richieste di aiuto espresse ed inespresse inascoltate o rinviate a data da destinarsi..

La Persona, la famiglia, oggi, qui, adesso ...ha bisogno di essere vista, cercata, ascoltata, aiutata, accompagnata, gratificata, ma 2000 anni sono pochi, e Pilato che preferisce lavarsi le mani per poi voltarsi indietro, Pietro il rinnegatore e poi pentito, Giuda il traditore e poi suicida, il Centurione incredulo e poi Credente, sono figure fraterne che ancora oggi sono presenti in questa umanità e mi richiamano alla dura realtà.

Io in questi giorni mi sforzerò di  camminare per le strade, lungo il calvario quotidiano delle contraddizioni dell'umanità tarantina, nelle tante esistenze che inontrerò sperò di essere coraggioso a fermare il mio sguardo inei volti di Cristo, in quanti disperati, stanchi, oppressi, dimenticati, cercano la strada di casa. Un  primo pensiero lo volgerò ai miei pazienti che tengo in cura, dal più piccolo al più grande, dopo passerò ai sani e sazi infelici. Approfitto per augurarvi BUONE PALME. 

evoluzionismo della specie umana

postato da: giorossetti alle ore 01:13 | Permalink | commenti (5)
categoria:
mercoledì, 12 marzo 2008

visione innocente della realtĂ Cari amici,

ho appena letto e sottoscritto la petizione on-line:

"PER SERVIZI PUBBLICI DI ALTA QUALITA'  ACCESSIBILI A TUTTI"

nel sito web della CES,
http://www.petitionpublicservice.eu

Personalmente sono d'accordo con quanto richiesto con la petizione, e penso che anche voi concorderete. Potreste dedicare un minuto a questo argomento, consultando il sito e, eventualmente, firmare la petizione?

Per apportare un maggiore contributo alla causa della presente petizione, sarebbe utilissimo se potessi inviare un breve messaggio e-mail per informare amici e conoscenti.

tarantoponte


If you would like to help some more to support the cause of this petition, it would be great to take a moment now and send a quick email message to let some friends and allies know about it.
Here's some text you can just copy and paste into your own email  message to help spread the word about this petition:

   i nostri panni ...di famiglia...                                                                               + --------- copy from here --------- +

Dear Friends,

I have just read and signed the online petition:

"FOR HIGH-QUALITY PUBLIC SERVICES, ACCESSIBLE TO ALL"
 
hosted on the web by ETUC at http://www.petitionpublicservice.eu/
  
I personally agree with what this petition says, and I think you might
agree, too. 

If you can spare a moment, please take a look, and consider signing
yourself.
  
Best wishes,





postato da: giorossetti alle ore 23:04 | Permalink | commenti (1)
categoria: , petizione, servizi pubblici, alta qualitĂ 
martedì, 04 marzo 2008

 

 

 

DAL SUD DEL MONDO AL SUD ITALIA

IL PROBLEMA DEI RIFIUTI

29 FEBBRAIO TEATRO MONTICELLO - Presso i Padri Gesuiti- GROTTAGLIE - TA

 DSCN6061

Mi piace, oggi ringraziarvi per le 5000 visite effettuate su questo sito, in compagnia di Padre Alex Zanotelli, penso che sia la persona giusta atta a dare un senso,29-2-08 4 ZANOTELLI alla semplice e povera testimonianza che questo spazio vuole offrire.

Alex Zanotelli, ebbi modo di conoscerlo nel mio periodo bolognese, parlo degli ultimi anni 70 e poi 80, quando oltre agli studi ero impegnato nella pastorale universitaria, anni difficili quelli, dove le problematiche che riguardavano gli "ULTIMI", facevano a fatica ad entrare nel mondo studentesco e baronale dell'Università di Bologna. Parlare da cattolici in una società opulenta, quella bolognese che si gloriava delle famose tre T, Tette, Tortellini e Torri, era dura. La città rossa, operaia, cooperativistica e di parte, non accettava l'umanesimo integrale, rifiutava di confrontarsi con la Populorium Progressio di Paolo VI. o la Pacem in Terris e la Gaudium et Spes di Giovanni XXIII. Era difficile parlare nella platea variegata delle aule universitarie a nome della Chiesa. Bologna la dotta, Bologna la rossa, Bologna che sapeva far rendere l'industria alberghiera, quella delle camere affittate agli studenti.....col pugno chiuso, nel fine settimana correva verso Rimini.

DSCN6059

Mi recai in Africa nel '89, facendo tappa nella realtà egiziana del Cairo e poi in Tanzania nella realtà del socialismo democratico di Nierere ed infine  l'ultima tappa doveva essere quella del Kenia, diritti da Zanotelli a Nairobi, nella baraccopoli degli appestati. Non fu possibile, perchè finì il carburante,   i dollari, che  mi potevano bastare  solo per il ritorno. Pazienza, mi dissi, lo incontrerò per strada...

Zanotelli oggi è impegnato nella sua missione tutta italiana, in Campania e conoscitore delle realtà umane e materiali di tale regione e del dramma della "Munnezza" descritta dai mass-media  in questi giorni, è stato invitato a presentare tale  realtà  a Grottaglie, paese delle famose ceramiche  in provincia di Taranto, dove è presente un comitato cittadino di volontari che quotidianamente presenzia nella zona antistante la discarica pubblica e denuncia il pericolo di un ulteriore allargamento del sito e della pericolosità che questo può comportare per la vicinanza  delle tubature dell' Acquedotto Pugliese. 

Una serata eccezionale, che ha dipinto negli animi dei presenti all'incontro, la vera realtà sconosciuta a tanti.

La sala ospitante era gremita, la presenza maschile e femminile passava in rassegna le diverse età, i giovani davano speranza all'importanza del dibattito. Dopo i saluti da parte del padrone di casa , un padre gesuita anch'egli già missionario in Africa, la parola è passata ad un rappresentante del comitato permanente presso la discarica di Grottaglie, infine ha preso la parola Alex Zanotelli. L'incontro iniziato intorno alle 20,30 è finito verso le 23,15. Dibattito frizzante, vero, testimonianza di prima linea, da Nord a Sud e da Sud a Nord, dove sono emersi gli  interessi economici che in modo trasversale attraversano le nostre teste investendo porzioni di un mondo burocratico, politico, imprenditoriale e della malavita, in modo inverosimile.

DSCN606329-2-08 6 ZANOTELLI                                GRAZIE  A PADRE ZANOTELLI..

               GRAZIE  AI 5000 AMICI...di questo sito..                        

postato da: giorossetti alle ore 23:06 | Permalink | commenti (3)
categoria: , grottaglie, rifiuti, discarica, alex zanotelli