Per la pace nel mondo freeburma2
domenica, 27 gennaio 2008

Non riesco ad aggiungere che poche parole, alla paura di dimenticare quello che noi siamo stati, che siamo e che potremmo diventare. Dimenticare il passato è il grosso pericolo che l'uomo corre, poichè senza ombra di dubbio si troverebbe a ripetere gli e/orrori commessi, in nome di una legge che fa contenti un popolo di avere la razza pura, senza ebrei, disabili, omosessuali, rom, oppositori politici, ecc...

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" Fà, o Signore

       che io non divenga fumo,

che si disperde, fumo

  in questo cielo straniero7a4f66f40bdd007e2b7df133e205297c                     ma riposare io possa laggiù

                            nel mio piccolo cimitero

                          sotto la terra della mia terra,

                                                                                    

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dove il sole mi scalderà,

  il mare mi cullerà

  il vento mi porterà

  i profumi delle riviere

  e sarà la pace ".

  ( Liana Millu )

 

2aa29c593fa450b9cd6c9a84a6c947fa  La Memoria è la nostra ancora di salvezza, nel bene e nel male conserva e ci mette a disposizione il nostro divenire, la nostra evoluzione, chi siamo,. dove siamo, dove andiamo. Non posso banalizzare il fatto che gli uomini, oggi, anche in Europa, in Germania, Inghilterra e..un po' ovunque spingono verso una società degli eletti, dell'efficienza, della perfetta salute, dell'acculturamento omologato, dell'economia in cui i numeri devono dettare le sorti, i destini... L'antisemitismo è presente, è vivo, quando l'etichettatura dell'altro, della persona, della sua esclusione, quando ai perchè non vi è risposta,  alle parole segue l'indifferenza, alla ricerca di aiuto si risponde con l'impossessarsi della sua anima o dignità, allora io dico che qui, ora, tra noi, i forni continuano a bruciare, ad eliminare nella notte del nostro lager i nostri cuori, la nostra libertà, la nostra dignità.

postato da: giorossetti alle ore 23:04 | Permalink | commenti (1)
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domenica, 06 gennaio 2008

tarantoponteIncominciamo un nuovo anno guardando oltre il molo S.Eligio del porto di Taranto. Navi mercantili, petroliere, barche a vela, pescherecci, pescatori, danno alla città di Taranto quella capacità di guardare oltre e di accettare le diversità, in uno scambio reciproco trai popoli.

 

tibet  libero Dopo i fatti ultimi accaduti in Birmania, I Care Taranto non poteva rimanere impassibile alla sofferenza composta di un altro popolo, quello tibetano, che in occasione delle Olimpiadi 2008, ospitate dalla Cina, chiede agli uomini liberi,forti e di buona volontà, di prendere posizione,  mostrando la propria faccia e  testimoniando la solidarietà verso un popolo che  subisce l'occupazione e l'umiliazione, a dover sottostare a tutte le angherie, che i libri di storia e la cronaca descrivono quotidianamente.

FREE TIBETFacciamo presto a parlare di Diritti Umani, a far festa mediatica ed economica sui giochi olimpici.

come cattolico conoscendo quanto, ieri ed oggi, la Fede religiosa venga ostacolata, repressa, annientata nelle sue forme pubbliche e private o addomesticata al potere,   sento di offrire la mia solidarietà e di mettermi in pellegrinaggio con il popolo del Tibet, con il Dalai Lama, offrendo lo spazio aperto di questo Blog.

I CARE TARANTO ha formulato la sua adesione a

                                           www.supportteamtibet.org

per ulteriori informazioni

www.italiatibet.org

 

  

 

postato da: giorossetti alle ore 11:29 | Permalink | commenti (3)
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martedì, 01 gennaio 2008

 La notte è già alle nostre spalle, i fuochi d'artificio hanno illuminato i nostri volti, gli abbracci hanno riscaldato per un pò i nostri cuori, ora la luce del giorno illumina il nostro cammino quotidiano.

 I CARE TARANTO

  NELL NUOVO ANNO 2008

 IN QUESTO GIORNO DEDICATO ALLA PACE,

INVITA ALLA RIFLESSIONE E ALL'ADESIONE  E ALLA...

campagna per una proposta di legge di iniziativa popolare che dichiari

l'Italia "Zona Libera da Armi Nucleari"

                            

Cominciamo subito

L'appello della campagna


La messa al bando di tutte le armi nucleari è un’aspirazione condivisa da tutta l’umanità.

Scritto da Comitato Promotore e pubblicato il 25-07-2007


La messa al bando di tutte le armi nucleari è un’aspirazione condivisa da tutta l’umanità.

A livello internazionale, invece, stanno aumentando ricerca e produzione di nuovi tipi di bombe atomiche. Altre potenze finanziano l’ammodernamento dei propri arsenali nucleari. Ed aumentano, di conseguenza, i Paesi che vogliono entrarne in possesso per acquistare peso sulla scena mondiale.

In Italia abbiamo 90 testate atomiche. Non dovrebbero esserci. Nel 1975 l’Italia ha ratificato il Trattato di Non Proliferazione nucleare impegnandosi (art. 2) a non produrre né ad accettare mai sul proprio territorio armi nucleari. Secondo il diritto internazionale, l’Italia le deve rifiutare. Per Alleanza (NATO), invece, le accetta. Non possiamo avere due pesi e due misure.

I negoziati internazionali per liberare l’umanità dalla minaccia atomica rimangono impantanati perché chi possiede le armi atomiche vuole solo che nessun altro le abbia. Ma non è disposto a rinunciarvi. E questo invece era l’impegno sottoscritto nel Trattato di Non Proliferazione (art.6): arrivare al disarmo nucleare totale e globale.

Cominciamo da qui

Cominciamo da noi

Per questo lanciamo una raccolta di firme per una legge d’iniziativa popolare. Affinché si dichiari l’Italia “Paese Libero da Armi Nucleari”.  Diventeremo, come l’Austria, uno dei 106 Stati del mondo dove le bombe atomiche non hanno diritto di cittadinanza. Saremo la maggioranza, nella buona compagnia di tutti gli Stati dell’America centro-meridionale, dell’Africa, del Pacifico, del sud-est asiatico. E cammineremo anche noi verso un futuro senza atomiche.

La proposta di legge di iniziativa popolare
Testo della proposta

Scritto da Comitato Promotore e pubblicato il 25-07-2007



Art. 1 - Obiettivi e finalità
1. Il territorio della Repubblica Italiana, ivi compresi lo spazio aereo, il sottosuolo e le acque territoriali, è ufficialmente dichiarato “zona libera da armi nucleari”.
2. Il transito e il deposito, anche temporaneo, di armi nucleari e di parti di armi nucleari non è ammesso in nessuna circostanza sul territorio della Repubblica, così come individuato al comma 1.
3. Il Governo provvede ad adottare tutte le misure necessarie, sia a livello nazionale che internazionale, per assicurare la piena applicazione del presente articolo entro e non oltre il termine di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Art. 2 - Entrata in vigore
1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Della Repubblica.

                www.unfuturosenzaatomiche.org                materiali

 

 

 Martin Luther King Jr - I Have a Dream

                        

 BUON ANNO, BUON 2008