Non riesco ad aggiungere che poche parole, alla paura di dimenticare quello che noi siamo stati, che siamo e che potremmo diventare. Dimenticare il passato è il grosso pericolo che l'uomo corre, poichè senza ombra di dubbio si troverebbe a ripetere gli e/orrori commessi, in nome di una legge che fa contenti un popolo di avere la razza pura, senza ebrei, disabili, omosessuali, rom, oppositori politici, ecc...

" Fà, o Signore
che io non divenga fumo,
che si disperde, fumo
in questo cielo straniero
ma riposare io possa laggiù
nel mio piccolo cimitero
sotto la terra della mia terra,

dove il sole mi scalderà,
il mare mi cullerà
il vento mi porterà
i profumi delle riviere
e sarà la pace ".
( Liana Millu )
La Memoria è la nostra ancora di salvezza, nel bene e nel male conserva e ci mette a disposizione il nostro divenire, la nostra evoluzione, chi siamo,. dove siamo, dove andiamo. Non posso banalizzare il fatto che gli uomini, oggi, anche in Europa, in Germania, Inghilterra e..un po' ovunque spingono verso una società degli eletti, dell'efficienza, della perfetta salute, dell'acculturamento omologato, dell'economia in cui i numeri devono dettare le sorti, i destini... L'antisemitismo è presente, è vivo, quando l'etichettatura dell'altro, della persona, della sua esclusione, quando ai perchè non vi è risposta, alle parole segue l'indifferenza, alla ricerca di aiuto si risponde con l'impossessarsi della sua anima o dignità, allora io dico che qui, ora, tra noi, i forni continuano a bruciare, ad eliminare nella notte del nostro lager i nostri cuori, la nostra libertà, la nostra dignità.








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Incominciamo un nuovo anno guardando oltre il molo S.Eligio del porto di Taranto. Navi mercantili, petroliere, barche a vela, pescherecci, pescatori, danno alla città di Taranto quella capacità di guardare oltre e di accettare le diversità, in uno scambio reciproco trai popoli.
Dopo i fatti ultimi accaduti in Birmania, I Care Taranto non poteva rimanere impassibile alla sofferenza composta di un altro popolo, quello tibetano, che in occasione delle Olimpiadi 2008, ospitate dalla Cina, chiede agli uomini liberi,forti e di buona volontà, di prendere posizione, mostrando la propria faccia e testimoniando la solidarietà verso un popolo che subisce l'occupazione e l'umiliazione, a dover sottostare a tutte le angherie, che i libri di storia e la cronaca descrivono quotidianamente.