Per la pace nel mondo freeburma2
sabato, 31 marzo 2007

Oh!!.. anima incappucciata,Gesù: L chi accompagni per la via..!!.                     

Taranto e il suo Crocifisso pellegrino...nella Settimana santa

    L                                                                                    Gesu    ore 1,30 nella notte in processione con mio figlio 

 

 

    Al tramonto son partiti,

nella notte hanno attraversato la città,

all'alba han trovato la via,

nella luce del giorno han trovato riposo.

 

 

 

postato da: giorossetti alle ore 01:58 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 27 marzo 2007

Nel pomeriggio del Venerdì santo, dalla Chiesa del Carmine, a Taranto, tra ali di folla, nel silenzio dei grandi e il vociare dei piccoli, avanza la fede nuda dei confratelli, mentre il vespro declina e Pietro segue il Maestro a distanza...

 Incappucciati, a piedi nudi in coppia.  

Si fanno strada...le tradizioni, le consuetudini, le riflessioni, la proposta di una sequela all' Uomo della Croce...

Taranto in questi giorni vive la pagina più triste della sua storia politico-socio-culturale....

La città vive la stessa solitudine degli incappucciati.

L'uomo non può fare a meno di vivere sotto lo sguardo di Dio. Due realtà collegate, l'uomo ha bisogno di Dio e Dio ha bisogno dell'uomo.

La città ferita, va dietro all'incarnazione ferita a morte dell'uomo della Croce, Gesù.

Gesù nel suo amore misericordioso ci fa strada, illumina le tenebre verso la notte di Pasqua, nell'incredulità dell'uomo si svela la vittoria sulla morte, la Resurrezione....

L'essenzialità .... pone l'uomo della strada davanti al mistero della Croce...

postato da: giorossetti alle ore 00:16 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 19 marzo 2007

ISCRIZIONE DEL DUOMO DI LUBECCA - GERMANIA

IL LAMENTO DEL SIGNORE
 

Mi chiamate il RedentoreGesù: L
 e non vi fate redimere
Mi chiamate la luce
 e non vi fate illuminare
Mi chiamate la via
  e non mi percorrete
                                     Mi chiamate il SignoreL
  e non mi servite
Mi chiamate l’onnipotente
  e non vi fidate di me
Mi chiamate il Maestro
  e non mi seguite
Mi chiamate la sapienza
  e non mi interrogate

                                                Mi chiamate la vita
                                                  e non mi desiderate

                                      Se un giorno non vi riconosco
                                       Non vi meravigliate.   

                                                                                                                                                                         
postato da: giorossetti alle ore 00:19 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 16 marzo 2007

<< venerdì, maggio 13, 2005

Alzheimer Life

Guardo i celesti occhi di mia madre, distesa sul pavimento del bagno con addosso il panolone per incontinenti e una maglietta della pelle. Non parla, non parla più da 5 anni. Respira a fatica e i suoi occhi fissano un punto nel vuoto assoluto come è la sua memoria. Le alzo le gambe per farle arrivare il sangue al cervello e accarezzandola gentilmente aspetto che si riprenda da questo ennesima ischemia dovuta al morbo di Alzheimer. In due giorni è la seconda volta che succede. Sono impotente davanti al mio e al suo dolore. E' sempre lì stesa sul freddo pavimento con la testa appoggiata su due cuscini e coperta da un plaid bianco e nero, soffice come la sua pelle.
Devo tenerla in questa posizione per almeno 20/30 minuti per dare modo al cervello di irrogarsi di sangue e ossigeno come un campo di terra a secco per la siccità.
Passano i minuti ma lei non si riprende. Non posso tenerla in questa posizione per un tempo maggiore e allora le passo il plaid sotto il corpo e piano piano a mò di slitta la trascino cautamente fuori dal bagno. La porto accanto alla sua poltrona dove passa quasi tutta la sua giornata da malata di Alzheimer. Aiutato da mia moglie riesco a sollevarla quel tanto che basta a per farla stendere in poltrona. La copro con il plaid e con un'altra coperta anche se fuori da questa stanza è quasi estate. Le sistemo un cuscino dietro la testa e configuro la poltrona nella tipica forma di sdraio.
Lei si addormenta e dormirà tutto il giorno come fa solitamente ad ogni evenienza di questo tipo.
Pochi istanti dopo averla sistemata nella sua poltrona cade in un sonno profondo. Questo è il sonno conciliatore perchè le permette di superare questo brutto momento.
Mi siedo sul divano accanto a lei e la guardo dormire.
Dolce mamma, sei stata un brava donna e una brava mamma. Non hai mai fatto del male a nessuno e non ti ho mai vista con un altro uomo che non fosse mio padre.
Hai vissuto una vita semplice, onesta e dignitosa aiutando anche chi aveva bisogno. Hai dedicato tutto il tuo tempo libero alla tua religione, facendo proseliti e raccogliendo fondi per la tua chiesa. Cosa c'è di sbaglito nella tua vita? Cosa c'è che non và nella tua vita dolce mamma per meritarti tutto questo?
Con amore infinito, i tuoi figli Alessandro e Diana, i tuoi nipoti Claudia, Mattia, Alex e Iolanda Diletta, tua nuora Elena.>>

Pagina che racchiude un mondo, a tanti, sconosciuto e ad altri " ovvio del quotidiano"...

Un mare di umanità ogni giorno, accoglie lo sguardo smarrito di un padre, una madre. una sorella, una parente, un amico, un vicino, un passante.... l'UOMO.

Una pagina di umanità che spero rimanga vicino alla mia coscienza, pronta a pungolarla dal falso perbenismo...e moralismo....

 

postato da: giorossetti alle ore 19:17 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 12 marzo 2007

Taranto dorme,

quando un gruppo di pellegrini nella notte solitaria del venerdì santo accompagna per strada, il Crocifisso.

Il freddo, il torpore, lo sfinimento spingono i penitenti alle prime luci dell'alba, del sabato santo a cercare la strada giusta del ritorno... la Resurrezione è alle porte...

Medita Taranto, città dall'umanità debole, ferita nella carne dei suoi figli, anziani, giovani, donne, bambini e ultimi,  con la tua storia macchiata dietro il Crocifisso aspetta...un cenno...

Taranto, città piegata, bagnati di umiltà...mentre  c'è chi dorme, mangia, festeggia, ignora, calpesta, fa finta di niente...

postato da: giorossetti alle ore 21:31 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 12 marzo 2007

Taranto unica nel suo genere, antica, capitale della Magna Grecia, marinara, solare, situata su due mari, Mar Grande e Mar Piccolo,...

Taranto della Marina militare, dell'Arsenale, dell' Ilva, dell'Eni, della Cementir, dell'Inceneritore che a tutti i costi vogliono far ripartire,...

Taranto della pesca, della militicoltura, del commercio, della grande distribuzione,...

Taranto che conserva le tradizioni, religiose e non so che altro,...

Taranto universitaria, ma figlia della periferia culturale,...

Taranto della buona cucina, dei famosi mitili tarantini fatii in tanti modi e dei tanti morti per tumore che statisticamente non conosciamo e non sappiamo il perchè di questo tipo di scelta per farla finita, se qui si vive bene,...

scritta sul muro di cinta allo stadio Iacovone...

  

Taranto delle disgrazie non volute e non cercate... parlo di quelle civili, penali, morali, sociali, economiche, psicologiche, etcccccc....che questa città una mattina svegliandosi si è trovata coinvolta...

Taranto da amare smpre, perchè dopo tutto sa esprimere sempre il meglio di se stessa,...

Taranto senza Sindaco, ma con un Commissario e con un liquidatore per i debiti, Prof.Boccia.

ma come è potuto succedere...tutti onesti e preparati...Sabato, 10 Marzo 2007 - dal  " Corriere del Giorno"

<<Comune, debiti alle stelle, vendere i beni non basterà>>

<<Boccia teme il tetto dei 700 milioni. Per i creditori un altro mese di tempo per farsi avanti >>

<< E' il più grande fallimento pubblico della storia d'Italia>>

<<Non c'è dubbio - dice il presidente dei liquidatori municipali - oggi la vicenda del dissesto del Comune di Taranto è la più grande della storia del nostro Paese. Per entità, Taranto ha superato anche il dissesto del Comune di Napoli>>.

Insomma in tutta questa storia, Taranto un primato lo ha vinto... ma è meglio  che non lo raccontiamo in giro, anche perchè io sono convinto che è tutta una finzione...MA SE ERANO TUTTI BRAVI, ONESTI E PREPARATIIIII......

non ce la faccio...mi turo il naso...

Intanto mi turo il naso........

postato da: giorossetti alle ore 02:12 | Permalink | commenti
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domenica, 11 marzo 2007

Ogni volta che Dio guarda

il palmo della sua mano vede anche te.

E' qualcosa di bello da ricordare,

nei momenti di sofferenza, di solitudine, di fallimento.

In ogni momento ricorda che sei nelle mani di Dio.

(Madre Teresa di Calcutta)

postato da: giorossetti alle ore 09:54 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 10 marzo 2007

attenti, per strada potreste calpestare...

Attenti, per strada può accadere di tutto...occhio...ai marciapiedi...

postato da: giorossetti alle ore 10:13 | Permalink | commenti (1)
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