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L'Europa prima e dopo il 1989
Prospettive transnazionali e comparative sull'Europa Orientale e Occidentale
Conferenza Internazionale - Padova, 10-12 giugno 2009
Dal 10 al 12 giugno 2009, lÂ’Università di Padova ospita la Conferenza Internazionale “LÂ’Europa prima e dopo il 1989 - Prospettive transnazionali e comparative sull'Europa Orientale e Occidentale”. L'Istituto Jacques Maritain e il Centro Studi Veneto Jacques Maritain promuovono l'iniziativa insieme a Research Network 1989, Accademia Polacca delle Scienze, Sciences Po e GESIS (Service Agency Eastern Europe), con il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.
Dal 23 al 28 giugno 2009, a Portogruaro (VE), il Centro Studi Veneto Jacques Maritain organizza la Summer School in Antropologia applicata, in collaborazione con il Servizio Nazionale della CEI per il Progetto Culturale.
Tale settimana di studi intende essere un'occasione di approfondimento su alcune delle principali dimensioni che caratterizzano l'esperienza umana, presentate nel loro reciproco intrecciarsi: le dinamiche della vita affettiva, i tempi e le stagioni della maturazione della persona, i luoghi e le esperienze della fragilità, la partecipazione alla vita civile, lo sviluppo dialogico della propria identità culturale.
Don Thomas Merton e Jacques Maritain
Foto pubblicata da aphrodite1Il presidente Obama è stato a Buchenwald,
dove morirono gli ebrei,
i rom, i sinti, i gay,
gli studenti biblici, i prigionieri di guerra,
gli spiriti liberi.
Il presidente Obama è stato a Buchenwald
e in quel luogo sacro ha detto:
"Coloro che negano il genocidio
dovrebbero venire qui. Non ho pazienza con loro".
Poi Obama è rimasto in silenzio, commosso,
e ha deposto una rosa bianca
sulla lapide in memoria delle vittime.
Da lontano venivano rintocchi di campane.
Nello stesso momento a Milano,
sotto un cielo d'inchiostro, altri aguzzini,
con divise diverse da quelle delle guardie
dei Konzentrationslager,
ma con gli stessi sguardi senza luce,
distruggevano a calci la baracca
del vecchio rom Cosmin,
che a Buchenwald e ai suoi orrori,
alle esecuzioni e alle epidemie,
agli esperimenti del dottor Gerhard Rose
era sopravvissuto.
"Va' via, sporco zingaro", gli gridavano
con voci di cani rabbiosi, cariche d'odio,
simili a quelle delle guardie di Buch.
Il vecchio li ha fissati negli occhi
e ha sputato davanti ai loro stivali:
un altro fiore si posava a terra,
due rose bianche chiedevano vendetta.
Nella foto Buchenwald, Memoriale ai Martiri Sinti e Rom
