Giovanni Rossetti: I Care Taranto

bannerdellapacegrandecv5

nonrespingobanner
       
amnesty
emergency


 th_6_pinguini

Che Tempo farĂ  domani

PREVISIONI DEL TEMPO PER DOMANI Previsioni per Domani

5457047fd65d7a9ae880a51de05dbcc4_medium

I nostri video su Youtube


Visualizza la mia pagina su Codice Internet


EDICOLA

Taranto da leggere



CORRIERE DEL GIORNO




TARANTO SERA

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

NO ALLA INFIBULAZIONE

ammazzateci tutti
CMbannerHome contro mafie

Italian Blogs for Darfur

OBAMA BARACK

Free Tibet

Bloggers Unite

Bloggers Unite

Add to Google Reader or Homepage

Add to My AOL

Blog Directory & Search engine

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Add to Excite MIX

TopOfBlogs

Blog-Show la vetrina italiana dei blog!

Programma per Masterizzare cd dvd e blu ray

Googlerank, pagerank di Google

2000 blogger italiani

Powered by FeedBurner

 Subscribe in a reader

ADUC - Stop al canone Rai!

Non voglio dimostrare niente, voglio 
mostrare. Federico Fellini

Il fumo uccide

i controlli sono l'unica difesa

Blografando-Per la costruzione e l'abbellimento dei tuoi blog e pagine web

Campagna no Prozac to children

Banner Airc

diffondi

einstein

USA LA BICI

milani-fai strada ai poverid. Milani
" Fai strada ai poveri
senza farti strada"

Su di me

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Traduci blog

ANCHE IO SONO UN BLOG DI MONTAGNA.

Funny

Commenti

io sono BlogAttivo

Archivio

Link amici

visione innocente della realtĂ 

Categorie

la stanza del... adolescenza aggiornamenti ... america amnesty intern... amore appello armi attentati attualitĂ  auguri bologna buddismo campagna del m... cancro centro studi d... cultura dalai lama democrazia diossina donne ebrei fame fascismo fede firenze free burma giovanni falco... guerra i care taranto inferno ingiustizia innocenza ippazio stefan... ironia israele libertĂ  mafia manifestazione martin luther ... matteo renzi migranti morti... morte natale nazismo obama omosessuali pace palestina paolo borselli... pechino pena di morte petizione pizzo poetarainer politica povertĂ  presidente razza razzismo salute sindaco societĂ  solidarietĂ  stati uniti da... stragi support team t... taranto tibet totalitarismo tumore umorismo universitĂ  veritĂ  vignetta violenza web youtube zingari

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

acqua

Contatore visite

NO CENSURA!

toglietemi pure la vita...ma le pietre parleranno

Membri

 Il mio profilo Contattamialebnn
 Il mio profilo Contattamiameya
 Il mio profilo ContattamiBaris
 Il mio profilo Contattamice0014
 Il mio profilo ContattamiConcin
 Il mio profilo Contattamidark44
 Il mio profilo Contattamidodoc
 Il mio profilo ContattamiEnea24
 Il mio profilo Contattamifelik
 Il mio profilo Contattamifogius
 Il mio profilo ContattamiFurioo
 Il mio profilo Contattamigalfi
 Il mio profilo ContattamiIhsv
 Il mio profilo Contattamikeass
 Il mio profilo Contattamilaosan
 Il mio profilo ContattamiLinus9
 Il mio profilo ContattamiMaluan
 Il mio profilo ContattamiManoli
 Il mio profilo Contattamimartik
 Il mio profilo ContattamiMATOPE
 Il mio profilo Contattamimmazzi
 Il mio profilo ContattamiMoCh
 Il mio profilo ContattamiNiccky
 Il mio profilo ContattamiPV64
 Il mio profilo ContattamiRoos
 Il mio profilo Contattamisaonda
 Il mio profilo Contattamisgra73
 Il mio profilo Contattamitangab
 Il mio profilo Contattamitiptop
 Il mio profilo ContattamiUait
 Il mio profilo Contattamiviga88

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

martedì, 27 ottobre 2009



I Premi Nobel per la pace firmano la carta per un mondo senza violenza.

www.theworldmarch.org




CARTA PER UN MONDO SENZA VIOLENZA

La violenza è una malattia prevenibile

 Nessuno Stato o individuo può essere sicuro in un mondo insicuro.

I valori della nonviolenza negli intenti, nei pensieri e nella prassi da un’alternativa sono diventati una necessità.
Questi valori si esprimono nella loro applicazione tra stati, gruppi ed individui.
Siamo convinti che il rispetto dei valori della nonviolenza introdurrà un ordine mondiale più civile e pacifico, in cui sistemi di governance più equi, efficaci e rispettosi della dignità umana e della sacralità della vita possano diventare una realtà.
Le nostre culture, le nostre storie e le nostre vite individuali sono interconnesse e le nostre azioni sono interdipendenti.
Oggi come mai in passato ci troviamo davanti una verità: il nostro è un destino comune, che verrà definito oggi dalle nostre intenzioni, decisioni ed azioni.
Siamo inoltre convinti che creare una cultura della pace e della nonviolenza, pur essendo un processo lungo e difficile, sia utile e necessario.

 Affermare i principi enunciati in questa Carta è un primo passo, di importanza vitale, per garantire la sopravvivenza e lo sviluppo dell’umanità e realizzare un mondo senza violenza.
domenica, 25 ottobre 2009


Buona domenica con Non Aver Paura


Non aver paura, apriti agli altri, apri ai diritti from Strayorange on Vimeo.

I Care Taranto

aderisce alla

CAMPAGNA NAZIONALE

CONTRO IL  RAZZISMO, L' INDIFFERENZA E LA PAURA  DELL' ALTRO

NON AVER PAURA

Ecco il Manifesto dei Promotori della Campagna

Più di quattro milioni di persone di origine straniera vivono oggi in Italia. Si tratta in gran parte di lavoratrici e lavoratori che contribuiscono al benessere di questo Paese e che lentamente e faticosamente, sono entrati a far parte della nostra comunità.

Persone spesso vittime di pregiudizi e usate come capri espiatori specialmente quando aumentano l’insicurezza economica e il disagio sociale.

Chi alimenta il razzismo e la xenofobia attraverso la diffusione di informazioni fuorvianti e campagne di criminalizzazione fa prima di tutto un danno al Paese. L’aumento degli episodi di intolleranza e violenza razzista a cui assistiamo sono sintomi preoccupanti di un corto circuito che rischia di degenerare e che ci allontana dai riferimenti cardine della nostra civiltà.

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella Costituzione italiana e nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, senza distinzione alcuna di nazionalità, colore della pelle, sesso, lingua, religione, opinione politica, origine, condizioni economiche e sociali, nascita o altro.

Sono questi i principi fondamentali che accomunano ogni essere umano e costituiscono la base di ogni moderna democrazia.

Una società che si chiude sempre di più in se stessa, che cede alla paura degli stranieri e delle differenze, è una società meno libera, meno democratica e senza futuro.

Non si possono difendere i nostri diritti senza affermare i diritti di ogni individuo, a cominciare da chi è debole e spesso straniero. Il benessere e la dignità di ognuno di noi sono strettamente legati a quelli di chi ci vive accanto, chiunque esso sia.

FIRMA ANCHE TU

www.nonaverpaura.org

domenica, 18 ottobre 2009


Buona domenica con I Care Taranto e Tony Melendez
guardate il video...

 

 

permalink | Leggi i commenti (2)
Categorie del post: riflessione, societĂ , solidarietĂ , veritĂ , tony melendez |Grazie per i vostri commenti (2)(pop-up)
mercoledì, 14 ottobre 2009


Da vedere!!


Da leggere!!
Dal mio cellulare, selezionando messaggi possiamo leggere gli SMS che Timspot mi ha inviato...ed io non ho ancora cancellato...

12/10/09 ore 17,11
Omofobia, la Camera boccia la legge: approvata pregiudiziale Udc, Pdl, Lega e centristi affossano provvedimento a tutela dei gay.
12/10/09 ore 14,58
Di Pietro e Belpietro indagati per offese al Capo dello Stato. Richiesta autorizzazione a procedere al ministro giustizia.
12/10/09 ore 19,39
Trombe d'aria, pioggia, e freddo: quattro morti e un disperso. Stato di allerta fino a domattina, panico a Roma e in Umbria.
12/10/09 ore 14,25
Messina, esperti: arriva stress da disastro per 3 persone su 10. Stesso fenomeno dell'Aquila, per 6 su 10 disagio psicologico.
11/10/09 ore 16,37
In arrivo pioggia e vento forte, temperature in calo di 10 gradi. Da domani nuovo avviso avverse condizioni meteo Protezione civile.
8/10/09 ore 10,54
Tre milioni e mezzo di italiani sotto soglia povertà alimentare. Si trovano costretti a una spesa mensile inferiore ai 220 euro.
1/10/09 ore 7,59
Aiuta l'Unione Italiana dei Ciechi a realizzare il Centro di Riabilitazione per i ciechi pluriminorati. Dona 2 euro via SMS al 48542. GRAZIE www.uiciechi.it
30/09/09 ore 12,04
A settembre pesa il caro-scuola, i prezzi segnano un +2,3 % anno. Istat: i libri scolastici aumentano del 2,1 % , cartoleria al +2,6%.
21/09/09 ore 17,41
 Bagnasco: Sobrietà e misura per chi assume cariche politiche. Basta clima di tensione politica, fa male alla società.
6/09/09 ore 11,17
Papa: cristiani non abbiate paura di testimoniare Dio in società. A Viterbo si prega per politici:"No a favoritismi personali".
21/08/09 ore 13,59
 Immigrati, Avvenire: Occidente a occhi chiusi come durante Shoah. Malta: avvistati 7 corpi in mare, ma nessuno recuperato.
18/08/09 ore 20,31
 E' morta a Milano Fernanda Pivano: aveva 92 anni. La scrittrice, traduttrice e giornalista era ricoverata da tempo.
18/08/09 ore 14,44
Bankitalia: immigrati aumentano ma non tolgonolavoro a italiani. Ci sono invece più opportunità per i più istruiti e le donne.
13/08/09 ore 17,48
In Italia due milioni di pensioni di invalidità: il 50 % al Sud. In Umbria il numero più elevato di prestazioni.
12/08/09 ore 18,02
Censis: una famiglia su 10 dipende dalla badante. In Italia sono 1 milione e 485 mila, il 70 % è di origine straniera.
19/06/09 ore 17,58
 Fao: 1,02 miliardi di persone soffrono la fame, un sesto umanità. Oltre 100 milioni in più del 2008 a causa della crisi economica.
26/05/09 ore 10,51
Istat: una famiglia su cinque fatica ad arrivare a fine mese. Rapporto annuale: difficoltà su bollette e spese per la casa.
13/05/09 ore 11,24
Morto l'alpinista Achille Compagnoni, il primo italiano sul k2. Scomparso ad Aosta a 94 anni: era ricoverato in ospedale.
5/05/09 ore 11,29
Ecomafie, legambiente: un business che vale 20,5 miliardi di euro. Sono quasi 26 mila i reati accertati, uno ogni tre ore.
permalink | Leggi i commenti (2)
Categorie del post: politica, mafia, sms , ironia, , informazione, attualitĂ , societĂ , rifiuti, povertĂ , timspot, migranti morti in mare, telegraphcouktv |Grazie per i vostri commenti (2)(pop-up)
domenica, 11 ottobre 2009



I Care Taranto
augura una buona domenica
con


Peace Through Music Trailer


permalink | Leggi i commenti
Categorie del post: musica, pace |Grazie per i vostri commenti (pop-up)
sabato, 10 ottobre 2009


L'amico Elio Scarcigliapersona di grande valore, ci invita all'interessante incontro che si terrà a Lecce, ad incontrare Augusto Benemeglio e ad apprezzare l'ultimo suo sforzo letterario,  Ritratti. Giriamo volentieri  l'invito agli amici vicini e lontani...

L' Associazione culturale " Terra d'ulivi" di Lecce

 presenta

Ritratti

di Augusto Benemeglio


Ritratti-scarcigliagiorno 20 ottobre alle ore 18,00

nella Sala Pellegrino della Bibiloteca Provinciale, via Gallipoli (LE)

Saranno presenti :

Augusto Benemeglio (Autore del libro)
Alessandro Laporta (Direttore della Biblioteca Provinciale di Lecce)
Ugo Apollonio (Docente dell'Università Luiss Guido Carli di Roma)
Antonio Imbò (Critico letterario)
La serata sarà coordinata da Elio Scarciglia (presidente dell' Assoc. Terra d' Ulivi)
Lettura a carico di Stefania Fedele e M.Grazia Federico

Gli ospiti presenteranno la ricca figura dell' autore Benemeglio, poliedrico spirito creativo, artistico, letterario, ... e non mancheranno di dare giusto rilievo all' ultima sua opera,  Ritratti. Questo testo ritrae esperienze umane, di vite intrecciate, incontrate nella sua vita giornalistica, conservate nella sua memoria, ora riportate sulla carta per quanti amano andare verso l'orizzonte e il piacere dell'incontro sconosciuto.
Per ulteriori informazioni: elioscarciglia.splinder.com/
                                               www.blogger.com/profile/17615178802225103693
permalink | Leggi i commenti (2)
Categorie del post: cultura, , attualitĂ , lecce, manifestazione, societĂ , elio scarciglia, augusto benemeglio, assoc terra dulivi |Grazie per i vostri commenti (2)(pop-up)
mercoledì, 23 settembre 2009


Greenpeace Italia, con un forte video,  ci invita alla riflessione nel mangiare il riso ogm, se la scelta sia stata fatta da noi consumatori o dal governo.

 


Con Greenpeace
chiediamo al governo e alle industrie del biotech, di togliere le mani dal nostro riso.

Aderisci e diffondi anche tu questo messaggio.

Se non lo vuoi fare per te, fallo per i tuoi figli.
permalink | Leggi i commenti (3)
Categorie del post: inquinamento, appello, salute, societĂ , governo, youtube |Grazie per i vostri commenti (3)(pop-up)
lunedì, 14 settembre 2009


I CARE TARANTO non poteva rimanere indifferente davanti alla richiesta di solidarietà - Appello fatto dal mondo della stampa e della cultura, lanciata su Repubblica,  nei tentativi di delegittimazione da parte dei poteri forti del nostro paese.

L'APPELLO DEI TRE GIURISTI

 L'attacco a "Repubblica", di cui la citazione in giudizio per diffamazione è solo l'ultimo episodio, è interpretabile soltanto come un tentativo di ridurre al silenzio la libera stampa, di anestetizzare l'opinione pubblica, di isolarci dalla circolazione internazionale delle informazioni, in definitiva di fare del nostro Paese un'eccezione della democrazia. Le domande poste al Presidente del Consiglio sono domande vere, che hanno suscitato interesse non solo in Italia ma nella stampa di tutto il mondo. Se le si considera "retoriche", perché suggerirebbero risposte non gradite a colui al quale sono rivolte, c'è un solo, facile, modo per smontarle: non tacitare chi le fa, ma rispondere.
Invece, si batte la strada dell'intimidazione di chi esercita il diritto-dovere di "cercare, ricevere e diffondere con qualsiasi mezzo di espressione, senza considerazioni di frontiere, le informazioni e le idee", come vuole la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948, approvata dal consesso delle Nazioni quando era vivo il ricordo della degenerazione dell'informazione in propaganda, sotto i regimi illiberali e antidemocratici del secolo scorso.
Stupisce e preoccupa che queste iniziative non siano non solo stigmatizzate concordemente, ma nemmeno riferite, dagli organi d'informazione e che vi siano giuristi disposti a dare loro forma giuridica, senza considerare il danno che ne viene alla stessa serietà e credibilità del diritto.
Franco Cordero
Stefano Rodotà
Gustavo Zagrebelsky

Quando l'informazione è tacciata di esagerare nel suo cercare, denunciare, informare, allora la via intrapresa ci porta ad un passato non lontano...In Italia, qualche anno fa sui marciapiedi delle nostre città vari giornalisti hanno lasciato il loro cuore, colpiti da pallottole che han cercato di fermare la loro voce, testimonianza  e di  ridurli al silenzio. Oggi assistiamo a ripetuti attacchi da destra e da sinistra, ora alla Carta costituzionale, dopo  alla stampa, ancora alla magistratura, poi alle istituzioni e via discorrendo. La democrazia italiana vacilla ogni volta  che viene picconata nelle sue fondamenta. Il quadro poco chiaro e nebbioso della nostra storia italiana che andiamo scrivendo in questi giorni, non può che favorire i poteri alternativi e di sotterranea vita a progettare cadute e ricostruzioni tanto sospirate.
I CARE TARANTO aderisce all' iniziativa dell'appello lanciato dai tre giuristi di chiara fama Franco Cordero, Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky contro i tentativi di ridurre al silenzio la libera stampa. Finchè ci sarà libertà di parola, la democrazia sarà salva. All' Appello dei tre giuristi lanciato da Repubblica, sono pervenute numerose  adesioni, di uomini della cultura, della politica, dell'associazionismo, dell' informazione.
permalink | Leggi i commenti (6)
Categorie del post: cultura, appello, , stampa, informazione, democrazia, attualitĂ , libertĂ , societĂ , solidarietĂ , governo, governo italiano |Grazie per i vostri commenti (6)(pop-up)
venerdì, 28 agosto 2009


A 17 anni di distanza, da quel 19 luglio 1992 che vide il grande Uomo e Giudice Paolo Borsellino perdere la vita sotto gli occhi della madre in via D' Amelio e si disse a causa della MAFIA, oggi il fratello Salvatore Borsellino in un'intervista fattagli dal Corriere Canadese, ci aggiorna con il sensazionale accostamento alla MAFIA dello STATO....

<< MAFIA E STATO HANNO UCCISO MIO FRATELLO >>

PaoloBorsellino

L'intervista fatta da Mario Cagnetta sul Corriere Canadese il 17-8-2009 apre nuovi scenari, prima accennati e sottaciuti, ora affermati a chiare lettere di un coinvolgimento degli apparati dello Stato nell' eliminazione del Giudice Borsellino....Leggiamo l'intervista fatta al fratello Salvatore che dopo anni di silenzio ha deciso di rompere questo muro...coinvolgendo lo Stato Italiano, i servizi segreti deviati, scesi a patti con la Mafia di Totò Riina e lasciando solo il Magistrato che con Falcone avevano segnato una svolta nell' affrontare Cosa Nostra...

Dottor Borsellino dopo la strage di Capaci, suo fratello Paolo capì di avere le ore contate. Che cosa stava accadendo intorno a lui?

«In quel periodo non era soltanto Paolo ad aver capito di avere le ore contate. Uccidere Falcone senza uccidere Paolo equivaleva a fare un lavoro a metà. Paolo, infatti, se lasciato vivo, avrebbe continuato a fare quello che aveva fatto insieme con Falcone: ovvero combattere in tutte le maniere la criminalità organizzata. Lo avrebbe fatto da solo o contando sull’aiuto di pochi perché in fondo lo Stato ha sempre delegato ai magistrati certi compiti e certe responsabilità che, invece, avrebbe dovuto assumersi in prima persona».

La strage, però, arrivò a neanche sessanta giorni da quella di Capaci. Come mai una così brusca accelerata per liberarsi di un uomo che sarebbe dovuto morire comunque?

«Quello che nessuno si aspettava, e forse nemmeno Paolo se non negli ultimi giorni, era che la strage di via D’Amelio avrebbe seguito a così breve distanza di tempo quella di Capaci. Del resto, numerosi mafiosi avevano giudicato troppo prematuro questo passo e lo avevano fatto presente direttamente a Riina. Ma Riina rispose che la strage si doveva fare subito perché era stata promessa a qualcuno».

Il capo dell’ufficio istruzione di Palermo, Antonino Caponnetto, disse che Falcone morì nel gennaio del 1988 quando nominarono Antonino Meli come suo sostituto. Mi dica quando cominciò a morire Paolo Borsellino?

«Mio fratello iniziò a morire il primo luglio del 1992 dopo l’incontro che ebbe con il ministro della Giustizia di allora Nicola Mancino. Nonostante quest’ultimo continui a negare pervicacemente, lì deve essere stata proposta quella trattativa tra lo Stato e la mafia alla quale Paolo si deve essere opposto nella maniera più assoluta. E a questo punto non restava che quella soluzione e cioè uccidere Paolo ed eliminarlo in fretta».


Che cosa avrebbe potuto fare un magistrato sia pur influente come lui, per fermare una trattativa tra Stato e mafia?
«Poco. Ma di sicuro avrebbe portato quella trattativa agli occhi dell’opinione pubblica come aveva fatto dopo che si era trasferito a Marsala e aveva denunciato il colpo di spugna dello Stato nei confronti della mafia. In quell’occasione affermò che si stava distruggendo il pool antimafia. A seguito dell’intervista a L’Unità e a La Repubblica venne deferito al Csm che però non ebbe il coraggio di prendere dei provvedimenti disciplinari».


Suo fratello capiva molto bene i giochi sotterranei della mafia e della politica. Come spiega allora i tentativi di nominarlo capo della Superprocura antimafia e la candidatura a presidente della Repubblica? Non crede che esporre la sua figura servisse soltanto ad indebolirlo fino a renderlo un bersaglio da eliminare?
«L’idea è che certi coinvolgimenti non servissero altro che ad aumentare il rischio intorno alla sua persona. Non tanto per la candidatura alla presidenza della Repubblica che poteva lusingarlo. Ma per la nomina a capo della Superprocura antimafia. Era chiaro, infatti, che questo portava la mafia a vendicarsi. Mio fratello rimproverò all’allora ministro Scotti di non avergli preannunciato nulla di quello che stava accadendo. Ricordo anche che gli telefonai e che mi rispose confermandomi la sua disponibilità ad accettare quella carica a patto però che le misure di sicurezza intorno alla sua persona cambiassero radicalmente».


A distanza di anni ci può spiegare perché alcuni magistrati di allora hanno denigrato due eroi come Falcone e Borsellino?

«Ricordo che Paolo chiamò giuda un esponente del Csm. Questo giudice era Vincenzo Geraci, che aveva fatto credere a Caponnetto e Falcone che fossero stati raggiunti i voti necessari per poter nominare Falcone come successore di Caponnetto. In seguito le cose andarono diversamente e lo stesso Geraci votò contro Falcone, favorendo l’elezione di Meli che ostacolò l’attività di Giovanni e portò allo smembramento del pool. Falcone decise allora di andare a lavorare al ministero di Giustizia. Cosa che si rivelò positiva perché riuscì a sfruttare anche questo campo di battaglia e fece applicare il meccanismo di rotazione anche all’interno della Cassazione.Ciò significò l’esclusione dell’“l’ammazzasentenze” Corrado Carnevale dal maxiprocesso, che venne affidato a un’altra sezione. E le condanne emesse in primo grado vennero confermate. Questo provocò la reazione selvaggia della mafia con l’uccisione di Salvo Lima, di uno dei cugini Salvo».

La congiura di certi giudici in quale misura spaventava suo fratello? Di cosa aveva paura?
«Quello che Paolo poteva temere sta venendo fuori adesso in maniera lampante con la deposizione fatta da due magistrati che facevano parte del suo staff a Marsala. Questi colleghi nel ’92 lo andarono a trovare e lo trovarono distrutto. Mio fratello piangendo gli disse di essere stato tradito da un amico. Questi erano i reali pericoli all’interno della magistratura. Probabilmente un amico, forse un magistrato, ha causato direttamente l’accelerazione della strage di via D’Amelio».


Su questo ci sono anche delle deposizioni di alcuni pentiti. Giusto?
«Un collaboratore di giustizia, che si chiama Pulci, ha anche raccontato che all’interno delle cosche tutti sapevano che mio fratello si era confidato con un uomo delle istituzioni. Era l’uomo sbagliato perché avvertì le cosche mafiose e, come disse testualmente Pulci, la mafia “fu avvisata di fare la strage”».


Le stragi di mafia sono sempre state piene di misteri. Quando fu ucciso il generale Dalla Chiesa fu aperta la cassaforte nel suo appartamento. A Falcone fu manomesso e cancellato il suo diario sul computer. E a suo fratello sparì l’agenda rossa. Quale legame accomuna tutti questi fatti?

«Mio fratello aveva segnato sull’agenda rossa tutte le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia e tutte le valutazioni e le indagini sulla strage di Capaci della quale sosteneva a ragione di essere un testimone. Per questo motivo si aspettava di essere sentito dai magistrati. Ma non fu mai sentito da nessuno e venne ucciso prima che potesse farlo».


Anche qui tante prove, tante indizi, addirittura un uomo che viene visto allontanarsi con la borsa. Ma alla fine non è rimasto nulla, soltanto misteri e domande alle quali non è stata ancora data una risposta. Perché?
«La cosa terribile di tutta questa storia è che nonostante esistano le prove fotografiche della persona che ha sottratto la borsa dalla macchina, non si è mai riusciti ad arrivare alla fase dibattimentale di un processo. Questi processi, evidentemente, non dovevano andare avanti».


Paolo Borsellino a un certo punto disse anche alle persone più care «di aver capito tutto». Che cosa aveva capito?
«Quello che aveva capito lo ha lasciato detto nell’intervista a Fabrizio Calvi e a Jean Pierre Moscardo, un video mai trasmesso in Italia e che ora è possibile trovare su Internet. Mio fratello disse che erano in atto dei contatti tra la mafia e la politica e tra Cosa Nostra e alcuni imprenditori del Nord per portare avanti certe strategie per entrare nel mondo finanziario e in quello della politica. Lui lo lasciò detto in una frase che disse anche mia madre. “Sto vedendo la mafia in diretta”. È chiaro che non parlava della mafia che aveva sempre combattuto, ma di qualche altra cosa: cioè la commistione tra mafia, politica, istituzioni e servizi segreti. Stava vedendo qualcosa di nuovo e lo aveva capito dopo le dichiarazioni di Gaspare Mutolo, che gli stava parlando di Signorino e di Contrada. Deve essere stato terribile per lui incontrare Contrada e Parisi proprio pochi minuti dopo che Mutolo gli aveva raccontato tutto questo».


Ora si parla di Castel Utveggio come del luogo dove materialmente è partito il comando per far esplodere l’auto parcheggiata in via D’Amelio. Lì c’era un ente che fungeva da copertura per i servizi segreti e da dove sono partite delle telefonate durante i giorni precedenti alla strage e forse anche subito dopo. Dopo tanti anni è questa la pista giusta?

«Sono tre anni che continuo a parlare del Castel Utveggio. Ora finalmente ci sono dei giudici seri a Caltanisetta e a Palermo e poi ci sono le rivelazioni di Massimo Ciancimino, il figlio di Vito. Il fatto che parli solo ora non deve sorprendere perché più volte ha sostenuto che certe domande prima nessuno gliele aveva mai fatte. E oggi tutto questo è finito anche sui giornali e finalmente si comincia a parlare di quello che avvenne a Castell Utveggio in quei giorni».


Lei però non ha mai avuto dubbi e ha sempre confidato su quella pista seguendo le intuizioni di Gioacchino Genchi, che per primo indicò quel posto come il punto cardine di tutta la strage di via D’Amelio.
«Oggi tutti parlano e ricordano, come ha fatto Ayala su Mancino. E i giudici ex colleghi di Paolo dopo tanti anni di silenzi vanno a deporre a Caltanisetta. Da mesi si parla di trattativa tra lo Stato e la mafia e si dà per scontato che ci sia stata. Si parla di Castel Utveggio in cui c’era un centro del Sisde. Da lì, come ha dimostrato Gioacchino Genchi, ci fu una telefonata che raggiunse una barca nel golfo di Palermo dove c’era Bruno Contrada con altri funzionari del Sisde. Poi lo stesso Contrada fece una telefonata, forse al Castello Utveggio o forse al centro dei servizi di via Roma, per chiedere che cosa era successo. Lì gli venne comunicato che era morto Paolo Borsellino. Tutto questo accadde 140 secondi dopo la strage. Ed è davvero strano perché io, che ero suo fratello, ebbi la certezza della sua morte soltanto cinque ore dopo».


Teme che la morte di suo fratello possa essere strumentalizzata per portare a compimento progetti di tutt’altro genere anziché per ristabilire la verità storica e fare veramente giustizia sul ruolo dei colpevoli e dei mandanti?
«Spesso mi chiedo da cosa nasca tutto questo interesse. Prima c’era gente che non ricordava e che ora ricorda e altri che prima non parlavano che adesso parlano. Sicuramente è in atto la fine di un ciclo di equilibri nati dopo la fine del ’92. Questo forse porterà a un equilibrio nuovo. Che stia cambiando qualcosa lo dimostra anche quello che sta accadendo al presidente del Consiglio. Improvvisamente spuntano registrazioni, foto e sembra quasi che qualcuno abbia deciso che si deve cambiare qualcosa. Genchi dice sempre “chi di servizi ferisce, di servizi perisce”. E mi trova pienamente d’accordo. Qualcuno sta mettendo sul tappeto degli elementi per destabilizzare questo equilibrio e crearne uno nuovo. Purtroppo non mi aspetto che le cose migliorino. Dopo Andreotti alla guida dell’Italia è arrivato Berlusconi e dopo Berlusconi non può arrivare che qualcosa di peggio».

Paolo Borselino in un discorso definì la lotta alla mafia come un movimento culturale e morale che deve abituare tutti «a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità». Che cosa manca all’Italia per sentire il fresco profumo di libertà?
«La gente, in Italia, si trova meglio a stare nel puzzo del compromesso e della indifferenza piuttosto che sentire il fresco profumo di libertà. Forse siamo una Paese fatto di gente abituata a tenere la testa per terra con qualcuno sopra che ce la schiaccia. Siamo un Paese schiavo di un potere che facendo strage della nostra Costituzione, che sta distruggendo l’indipendenza dei poteri e che sta togliendo ai magistrati e alle forze dell’ordine i mezzi per poter esercitare le loro funzioni. Siamo uno Stato che con lo scudo fiscale sta facendo del puro e semplice riciclaggio di Stato con la garanzia dell’anonimità. Che cos’altro le devo dire?».


Mi dica come vede il futuro…
«Dobbiamo aspettarci che gli avvenimenti precipitino. Spero che almeno all’interno di questi avvenimenti si riuscirà ad avere un barlume di verità. Perché solo così si guadagnerà qualcosa. E magari verrà fatta giustizia di tutti questi morti, compreso mio fratello sul quale da troppi anni è calato un silenzio davvero insopportabile».

 

 

permalink | Leggi i commenti (19)
Categorie del post: mafia, paolo borsellino, giovanni falcone, attualitĂ , societĂ , veritĂ , attentati, stragi, borsellino, capaci |Grazie per i vostri commenti (19)(pop-up)
mercoledì, 26 agosto 2009


PoetaRainer, amico fiorentino di Splinder, in un contatto quotidiano, quasi si fosse creato un ponte-radio tra Taranto e Firenze, mi ha fatto partecipe delle novità riguardanti la sua vicenda di cui  abbiamo già trattato in altri post su questo blog.  Pensando  alla modalità con cui va sviluppandosi tale vicenda, all'utilizzo corretto del web, della rete,  vi faccio nota...tramite i nostri PVT, dall' ultimo post al riguardo:

14 Agosto 2009 PoetaRainer  Mala tempora currunt"... e noi abbiamo la nostra forza e la nostra energia positiva da associare per rivelarsi incisivi e combattere la decadenza dilagante. Condivido e sottoscrivo ciò che dichiara il nostro amico Giorossetti. Parole sacrosante ed inconfutabili le sue

19 Agosto 2009 PoetaRainer Caro Giorossetti, la situazione è in fase di stallo, politicamente parlando. Nonostante le tue e le nostre sollecitazioni, Matteo Renzi è latitante e ,come vedi, non batte alcun colpo. Tramite l'interessamento della blogger Diggiu- la cara Giuliana- è partita una segnalazione al difensore civico di Firenze per il controllo delle pratiche amministrative di questi devastanti lavori. Siamo sempre in un affittacamere e si aspetta settembre per iniziare i lavori per il ripristino dell'agibilità dell'alloggio. Ma cosa daremmo per parlare con una di quelle istituzioni che rappresentano la difesa dei diritti dei cittadini.Siamo forse illusi ed è invece il tempo della mera autotutela? Ero cresciuto con il valore del "neminem Laedere" , del diritto e della trasparenza. "O tempora o mores"... Mah!! Si starà a vedere. Un fraterno abbraccio

22 Agosto 2009 PoetaRainer Finalmente è venuto un giornalista da noi. Speriamo che il suo articolo venga approvato dalla redazione e pubblicato.Ciao per ora

25 Agosto 2009 PoetaRainer Caro Gio, oggi è uscito il racconto della nostra odissea sulla repubblica pag 6 cronaca di firenze. Il vostro intervento e il rimbalzo della lettera in tutta Italia hanno colpito il giornalista.Finalmente.Sento che qualcosa ora accadrà.Grazie amico

ARTICOLO SU REPUBBLICA

Repubblica — 25 agosto 2009   pagina 6   sezione: FIRENZE

Trovano la casa distrutta dal vicino

«SIAMO partiti per le ferie estive tranquilli ed ignari ed al ritorno abbiamo trovato uno scempio realizzato da chi lavorava nell' appartamento sovrastante il nostro. Ora dormiamo in un affittacamere e viviamo un disagio esistenziale altissimo». Sono alcuni passi di una lettera aperta al sindaco Renzi che da qualche giorno rimbalza su diversi blog della rete, raccogliendo centinaia di commenti e messaggi di risposta. L' autore, nickname poetarainer, è un fiorentino, Rinaldo L., abita in via Cimarosa e racconta: «Io e mia moglie siamo partiti il 5 luglio per l' Elba e al rientro, dopo due settimane, abbiamo trovato davanti al nostro stabile dei ponteggi e un cartello che indicava l' inizio dei lavori di ristrutturazione nell' appartamento sopra il nostro, da poco venduto ad un nuovo proprietario». Poi continua: «Quando siamo entrati in casa, abbiamo trovato il solaio con travi a vista danneggiato e l' appartamento pieno di polvere e calcinacci». L' appartamento in questione, al primo piano del palazzo, non è molto distante dall' affittacamere nel quale ora i due vivono da circa un mese: «La prima settimana siamo stati ospitati da amici, poi ci siamo trasferiti qui. Il proprietario dell' appartamento sopra il nostro ci ha offerto la permanenza del mese di luglio e ci ha pagato alcuni lavori di riparazione, ma secondo me dovremo restare in questa situazione fino a settembre». Raggiunto telefonicamente, il proprietario dell' appartamento al piano superiore, nel quale sono stati svolti i lavori, ha preferito per il momento non commentare l' accaduto. «Abbiamo inviato una mail a Renzi perché ci venga a trovare e venga a conoscere di persona la nostra situazione continua poetarainer - I vigili del fuoco, che hanno constatato l' inagibilità della casa, sono arrivati appena sono stati chiamati, ma è da giorni che stiamo aspettando la perizia dei vigili urbani». La lettera inviata al sindaco è stata poi pubblicata in forma aperta sul blog, e da lì ripresa da altri blogger: «Fra i tanti i messaggi di solidarietà vorrei raccontare di una blogger che ha nickname Diggiu e che ha inviato spontaneamente una lettera al Difensore civico del Comune per informarlo dell' accaduto». - EVARISTO SPARVIERI

 

26 Agosto 2009  PoetaRainer Caro Giovanni, il giornalista di Repubblica ha omesso di citarti. Avevo raccontato del tuo impegno e delle tue sollecitazioni al sindaco e al suo ufficio.Me ne dispiaccio. Per me resta la tua grande solidarietà e il tuo attivismo.Buonanotte e scusa...meritavi una giusta citazione...mah!!

26 Agosto 2009  I CARE  TARANTO risponde   Avanziamo...le formiche fanno più rumore di quanto pensino gli esseri superiori...

permalink | Leggi i commenti (1)
Categorie del post: |Grazie per i vostri commenti (1)(pop-up)